Verona, capolavoro di sport e spettacolo: la cerimonia di chiusura dei Giochi Invernali incanta il mondo
Tra opera, danza e luci scenografiche, l’anfiteatro romano diventa il cuore del mondo per il gran finale dei Giochi
23/02/2026
di Francesco Descalzi

In una delle cornici storiche più iconiche d’Italia, l’Arena di Verona ha fatto da teatro alla spettacolare cerimonia di chiusura dei XXV Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, dando un finale in grande stile a oltre due settimane di competizioni intense e record.
Lo show, battezzato “Beauty in Action”, ha trasformato il celebre anfiteatro romano, normalmente palcoscenico dell’opera e dei grandi eventi musicali, in un simbolo mondiale di cultura, sport e spettacolo. È la prima volta che una cerimonia olimpica si tiene in un monumento patrimonio dell’umanità come questo, unendo sport, arte e spettacolo dal vivo in un’unica, affascinante narrazione.
La serata è iniziata con un omaggio all’Italia attraverso la sua tradizione lirica: dalle note di La Traviata alla partecipazione di artisti nazionali di fama internazionale, tra cui il celebre ballerino Roberto Bolle e il cantante Achille Lauro, la cerimonia ha mescolato balletto, musica, danza e coreografie immersive.
Sul palco si sono alternati momenti intensi e suggestivi: performance di DJ e musicisti pop, interventi di artisti contemporanei e sequenze che hanno reso omaggio alle diverse culture presenti ai Giochi.
Come da tradizione olimpica, la cerimonia ha visto la sfilata degli atleti di tutte le nazioni partecipanti, tra applausi e sorrisi, seguita dal passaggio simbolico della bandiera olimpica: dopo Milano e Cortina, il testimone è stato consegnato ai rappresentanti delle Alpi Francesi, che ospiteranno i Giochi Invernali del 2030.
Il momento culmine è stato lo spegnimento dei bracieri olimpici di Milano e Cortina, sancendo ufficialmente la chiusura dei Giochi.
La serata all’Arena non è stata immune da tensioni: centinaia di persone hanno protestato a Verona prima dell’evento, contestando costi elevati dei biglietti e l’impatto ambientale delle infrastrutture legate ai Giochi.
Nonostante questo, la cerimonia ha offerto uno spettacolo di portata internazionale, con una coreografia e una regia pensate per rendere omaggio non solo agli atleti, ma anche alla ricca tradizione artistica italiana.
Il sipario sulla Milano-Cortina 2026 si è dunque chiuso tra musica, luci e applausi, consacrando Verona come palcoscenico ideale per un evento che ha unito l’eredità millenaria dell’Italia con l’energia contemporanea dei Giochi Olimpici.
Con la bandiera olimpica ormai consegnata al futuro e gli occhi del mondo ancora puntati sull’anfiteatro romano, l’edizione più diffusa nella storia dei Giochi invernali lascia un ricordo indelebile di emozioni e celebrazioni.
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