L'Editoriale

L'Europa è senza futuro

L’origine del disastro nasce nell’aver abbandonato Dio

di Mario Pinzi

Prima di archiviare le vacanze, consentitemi alcune riflessioni nate da una lunga chiacchierata con il parroco di Baja Sardinia durante le mie ferie. La prima riguarda l’abbandono che Bruxelles ha fatto delle radici culturali e religiose del popolo europeo. L’altra è riferita alla finanza speculativa che ci sta portando verso il disastro. Sono rimasto colpito quando l’amico parroco ha affermato che questa società è posseduta dal demonio e ha dimenticato il proprio Dio. Parole forti e decise. Difficili da non condividere. Nel nostro colloquio, ha sottolineato che abbiamo perso la capacità di stimarci, non riusciamo più a percepire i valori che ci hanno illuminato e dobbiamo ritrovarli. La civiltà ha abbandonato le regole della natura costruite da Dio, e questo dato di fatto è evidenziato dal crollo demografico causato dalla distruzione dei nuclei famigliari. Ospitare gli immigrati

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Visto da Lei

Cina: un modello tra "sogno" e realtà

di Mariella Alberini

Da quando è salito al potere nel 2012, il presidente Xi Jinping ha avviato un processo di riforme economiche e politiche con l’obiettivo di portare a compimento il Sogno Cinese entro il 2049. Questo utopico progetto di piena modernizzazione richiama il grandioso passato della Cina in vista di un ringiovanimento della nazione. Il progetto del presidente si scontra però con le difficoltà prodotte dal rallentamento dell’economia cinese e con l’urgenza di raggiungere risultati economici nel breve termine, avendo

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Prima pagina

C'è solo un'ancora di salvezza: gli Stati Uniti d'Europa

Così l’Ue non si ritroverebbe più nel mirino della contestazione e le spinte xenofobe potrebbero ritrovarsi senza unghie. Ma, complice la Brexit, l’unione federale dei Paesi europei è davvero a portata di mano?

di Carlo Valentini

Una sostanziale inversione di marcia rispetto all’Ue sarebbe percepita dagli europei come l’apertura di un nuovo capitolo e la fine di un’Unione in cui hanno finito per prevalere banchieri e tecnocrati a spese delle politiche sociali e di crescita economica. Spinte e opinioni a favore degli Stati Uniti d’Europa incominciano così a farsi largo. Secondo la presidente della Camera, Laura Boldrini, «la risposta alla Brexit deve essere la trasformazione dell’Ue in una unione federale di Stati. Soltanto costruendo gli Stati Uniti d’Europa l’Ue potrà uscire dalla palude nella quale sta affondando». Nessuna forzatura. Chi ci sta aderisce, gli altri stanno fuori.

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Prima pagina

Alle Poste Italiane il "disservizio" è (purtroppo) servito

La chiamano ristrutturazione: in realtà si tratta di mancate consegne. Con quotidiani e settimanali recapitati soltanto (quando va bene) due volte nel corso della settimana lavorativa. Altrettanto pesante la situazione delle missive ordinarie. Così c’è chi salta la mammografia e chi va in mora con il pagamento delle bollette elettriche o dei rifiuti

di Mauro Castelli

Succede a Zocca, il paese sull’Appennino modenese che ha dato i natali a personaggi importanti

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Prima pagina

Terremoto: la macchina della solidarietà è partita ma la situazione resta drammatica

Un bilancio impressionante: quasi 300 morti, oltre 400 feriti, 2.500 sfollati, interi paesi devastati. E mentre gli uomini della Protezione civile continuano a dare il meglio in termini di professionalità, si è messo in moto il buon cuore degli italiani. Con il contraltare delle troppe promesse politiche: le uniche a lasciare spazio a qualche dubbio. Ma speriamo di sbagliarci   

di Catone Assori

Mentre la terra continua a tremare (di scosse di assestamento ne sono state registrate 2.000 e passa, alcune anche di forte intensità) il bilancio delle vittime del terremoto - che nella notte tra martedì e mercoledì della scorsa settimana ha praticamente raso al suolo

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Prima pagina

Finiamola con le favole dell'Europa degli imbonitori

di Sandro Vacchi

L'Unione Europea non esiste più, alla faccia degli eurofanatici e del Manifesto di Ventotene riesumato e strombazzato in questi giorni. Chi sostiene il contrario e si dice europeista convinto, se è intelligente non è in buonafede; se invece è europeista e in buonafede non può essere

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Prima pagina

Niente multe, siamo italiani. O meglio, le contravvenzioni si fanno, ma non si pagano...

I nostri Comuni riescono a incassare sì e no il 40% delle sanzioni comminate per infrazioni al Codice della strada. Fra cavilli, prescrizioni e burocrazia il sistema di riscossione costa molto e non funziona. Ecco quindi alcuni semplici suggerimenti per far pagare i morosi, con qualche vantaggio. In Estonia invece…

di Paolo Mastromo

Qualche settimana fa, in Estonia, ho preso due multe con un’auto a noleggio; una per eccesso di velocità (76 km/h in un tratto a velocità limitata di 70) e una per divieto di sosta, avendo lasciato l’automobile, per scaricare i bagagli, proprio accanto all’albergo, a Tallinn, in una

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Fisco & Cittadini

Il Fisco scrive ai contribuenti: "Ricordatevi, dovete pagare..."

In arrivo nei prossimi mesi 220 mila lettere per errori sui modelli 730/2016

di Salvina Morina e Tonino Morina

Gentile contribuente, ti scrivo perché, probabilmente, hai dimenticato di dichiarare alcuni redditi o hai commesso qualche errore. Iniziano così, appunto con le parole “Gentile contribuente”, le lettere del Fisco che invitano gli interessati al ravvedimento per evitare l’emissione di accertamenti, con conseguenti inutili contenziosi. Di fatto il rapporto epistolare Fisco-contribuenti sarà sempre più intenso, visto che nei prossimi mesi arriveranno circa 220 mila lettere a coloro che si sono “dimenticati” di dichiarare alcuni redditi del 2015 o di presentare il modello 730/2016 o Unico 2016.

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In primo piano

Cassazione: il figlio adottivo ha diritto di conoscere le proprie origini se è morta la madre biologica che lo ha partorito mantenendo segreta la propria identità

di Pierluigi Franz

Importante sentenza della Cassazione destinata a far discutere in tema di diritti umani e della personalità: il figlio adottivo può conoscere le proprie origini se è morta la madre biologica che, al momento del parto, ha voluto mantenere segreta la propria identità. La prima sezione civile della Suprema Corte ha ritenuto che a seguito del decesso della madre l’interesse alla segretezza diventi ormai recessivo di fronte al diritto del figlio adottivo di avere accesso a tutte le informazioni relative al vero genitore e alla propria storia

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Trattare i frutteti sì, ma con criterio

Potrebbe essere il motto del nuovo macchinario lanciato sul mercato dall'azienda Martignani Srl, specializzata nella produzione di nebulizzatori agricoli. Il Multi-Flow Südtirol permette di trattare le piante e rispettare le zone abitate limitando al massimo le dispersioni di prodotto

di Monia Savioli

L'obiettivo è quello di rendere sempre più sostenibili i trattamenti fitosanitari effettuati in ambito agricolo. L'azienda Martignani Srl di Sant'Agata sul Santerno, specializzata nella produzione di nebulizzatori, canalizza verso questo traguardo l'attività di ricerca. Ben 35 anni fa, per prima in Europa, l'azienda ha introdotto l'Electrostatic Spray System, un dispositivo che, sfruttando l'attrazione naturale sviluppata fra goccioline e vegetazione ed amplificata dalla carica elettrostatica generata dai

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Sabaf e Digital Universitas rispondono alla crisi educando i giovani ai nuovi mestieri

La multinazionale lombarda, attiva nel settore dei componenti per cucina, sostiene la formazione digitale delle nuove generazioni attraverso borse di studio

Venticinque studenti, sei insegnanti e tanta voglia di “imparare a imparare”. Sono questi gli ingredienti del progetto Digital Universitas, fortemente sostenuto da Sabaf, la multinazionale bresciana che si propone fra i leader mondiali nel settore dei componenti da cucina. A fronte di una produzione articolata su quattro linee principali: rubinetti, termostati e bruciatori per apparecchi per la cottura a gas e cerniere per forni, lavatrici e lavastoviglie. L’iniziativa consiste nell’offrire dei master gratuiti a giovani universitari di

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Il mondo giornalistico sotto la lente di "Medias. L'informazione nome per nome". Una bibbia di settore aggiornata a luglio 2016

Una pubblicazione che si propone come un indispensabile strumento di lavoro, e non solo, che il giornalista-editore Stefano Maine cura con maniacale attenzione da 29 anni, da quando cioè nel 1987 diede vita alla sua prima edizione. Stiamo parlando di Medias. L'informazione nome per nome, una corposa quanto aggiornata carrellata di circa 1.100 pagine su tutto quanto riguarda il mondo della stampa, a fronte di nomi e servizi elencati in ordine alfabetico. Ordine che quindi esula dal peso delle singole testate e che, al loro interno, «prescinde dall'importanza di un servizio rispetto a un altro». Nemmeno a dirlo, tutti i

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Renzo Martinelli, un maestro per le nuove generazioni

Riesumati gli scritti di un vecchio giornalista, dove fra l’altro assicura che «il caratteraccio dei fiorentini è il prodotto della loro malinconia» 

di Mario Talli

Renzo Martinelli è stato un giornalista fra i più noti del suo tempo, ma del quale si è sfortunatamente persa la memoria. Una raccolta di suoi scritti, opportunamente pubblicata con il titolo Il popolo di Firenze e altre cronache (Angelo Pontecorboli editore, pagg. 110, euro 14,00), ci consente ora di conoscerne le caratteristiche davvero rimarchevoli e in qualche modo anche singolari, frutto di una personalità per certi aspetti fuori dall'ordinario, come testimonia d'altronde il suo percorso professionale. Nato sul finire dell'‘800, esattamente nel 1888, da un padre cameriere e da una madre casalinga, quindi del tutto privo di entrature,

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"Milano-Sera. Un giornale per la Repubblica 1945-1954"

In questo libro edito da Book Time il giornalista Rinaldo Gianola racconta il quotidiano nato nei giorni dell’insurrezione di primavera, con al seguito il rendiconto delle sofferenze del Paese

di Francesco Cevasco*

Srotolando vecchi giornali di carta si può anche raccontare una fetta della vita - passata - del nostro Paese. Ci prova, e ci riesce, Rinaldo Gianola in un suo nuovo libro: Milano-sera. Un giornale per la Repubblica 1945-1954 (Book Time, pagg. 120, euro 13,00). È la storia di un quotidiano che s’intreccia con quella di una nazione che faticosamente tentava di darsi un’identità. C’erano i democristiani e c’erano i social-comunisti. All’inizio, appena sepolto il fascismo, facevano finta di andar d’accordo. Ma poi bisognava schierarsi. E il giornale del pomeriggio, Milano-sera, appunto, si schierò. A sinistra. Con la retorica, l’enfasi, la

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Il burkini della discordia

Tridimensionalità: la chiave per decrittare il caos sociale moderno

di Andrea di Furia

È interessante osservare, nel sociale, come a volte un fenomeno lo si colga, per così dire, “nel mezzo del cammin” e sùbito ci si senta spinti a trinciare giudizi definitivi

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Fénis e il suo castello, monumento nazionale italiano

di Valentina Zirpoli

A circa 13 chilometri a sud di Aosta, tra la selvaggia Val Clavalité, il Vallone di Champdepraz e la Val di Cogne, sorge il borgo di Fénis, famoso in tutto il mondo per il suo castello, oggi tra i simboli della Valle d'Aosta e monumento nazionale italiano. Fénis è un comune dell'Envers: ciò significa che sorge sulla sponda sinistra della Dora Baltea ed è dominato dal monte Saint-Julien. Attraversando a piedi il

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«Non era strano che il ragazzino fosse morto. Era strano che non fosse morto prima»

Dalla penna di Erik Axl Sund un angosciante psicothriller rielaborato da una trilogia. Sugli scaffali anche Gregg Hurwitz, Rebecca Done e Ugo Moriano

di Mauro Castelli

Sconsigliato ai deboli di cuore («Non era strano che il ragazzino fosse morto. Era strano che non fosse morto prima»), arriva nelle nostre librerie, per ti tipi della Corbaccio, uno psicothriller già pubblicato come trilogia in ben 38 Paesi (a fronte di oltre due milioni di copie vendute, che lieviteranno alla grande quando, a giorni, l’editore americano di John Grisham e Dan Brown lo darà alle stampe), vincitore dello Swedish Crime Writers’ Academy Special Award e i cui diritti televisivi sono stati ceduti, negli

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Che gran brutto giorno per Rocco Schiavone quel 7 luglio 2007...

La penna elegante, e al tempo stesso feroce, di Antonio Manzini ci propone una nuova storia con il suo protagonista più riuscito, che presto vedremo in Tv

di Massimo Mistero

Un protagonista fuori dalle righe, burbero quanto indisciplinato, scorbutico quanto maleducato, spigoloso quanto intuitivo, spregiudicato quanto assetato di giustizia. Si chiama Rocco Schiavone ed è il vicequestore che Antonio Manzini si è inventato nel 2013 quando ha dato alle stampe Pista Nera, per poi riproporlo a ripetizione - squadra vincente non si cambia - in La costola di Adamo, Non è stagione, Era di maggio, Cinque indagini romane per Rocco Schiavone e ora in 7-7-2007

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Fra bordelli cinesi e un bolide giallo che appare e scompare l'ispettore Stucky indaga

Torna in scena per la settima volta l’irriverente personaggio creato da Fulvio Ervas, una penna che si nutre di quotidianità e ironia

di Catone Assori

Una penna che sa farsi… ascoltare quella di Fulvio Ervas, un funambolo della parola dallo stile inconfondibile arrivato bene e spesso ai vertici delle classifiche di vendita e che è stato tradotto in nove lingue (mica quisquiglie per un autore italiano). Ma anche un personaggio ben costruito attorno alla sua persona, magari giocando su quegli occhi azzurri che gli servono davvero per guardare; che è attratto da tutti gli animali diversi dall’uomo, in abbinata alle «particelle elementari» e ai frutti selvatici,

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Siamo sicuri che la colpa sia sempre degli altri?

Ancora una volta la tedesca Gila Lustiger attinge dal sociale per parlare di denaro e potere, di politica e immigrazione. Partendo da un cold case

di Maddalena Dalli

Una penna “docile” e graffiante al tempo stesso, un occhio attento al malaffare che ha segnato la Francia negli ultimi decenni («divisa fra nazionalizzazioni aziendali mal riuscite, corruzione politica e incapacità di integrare gli immigrati delle periferie cittadine»), ma anche un bisturi che affonda il suo taglio «fra gli inquietanti fiori del male che possono germogliare nel rassicurante mondo di provincia». E lo fa con la giusta intensità, sottintendendo che i vecchi peccati

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