Share |

Femtec "Thermae 4.0" sbarca a Batumi, in Georgia

Complice il successo della visita di Stato del presidente della Repubblica, Mattarella


23/07/2018

La recente visita di Stato in Georgia del presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha rafforzato i tradizionali rapporti con l’Italia e ha portato all’attenzione della vasta opinione pubblica italiana la realtà di questa nazione. E appunto a Batumi, Femtec, la Federazione mondiale del termalismo (associazione non governativa che, unica del settore, è in rapporti ufficiali con l’Organizzazione Mondiale della Sanità e riunisce le istituzioni nazionali di circa 30 Paesi per un totale di oltre 10.000 stabilimenti termali distribuiti in tutto il mondo), ha programmato, dal 30 ottobre al 4 novembre 2018, il suo prossimo congresso, intitolato Thermae 4.0. Nuovi algoritmi per la cura della salute, lo sviluppo ed il turismo sostenibili. Congresso che vedrà dibattuti, in una visione internazionale, i temi delle terme del futuro. 
Ubicata nella Regione caucasica con un lunga costa sul Mar Nero, in un’area geografica di insolita bellezza ma critica dal punto di vista politico-economico, la Georgia ha una grande tradizione storica, di cultura e di rapporti con vari Paesi. Tra questi l’Italia occupa una posizione di privilegio. Tra le risorse naturali di spicco, una notevole importanza hanno le aree termali di Borjomi, Zhkaltubo e altre zone climatiche sul Caucaso e sul Mar Nero, come appunto Batumi. 
Lo scenario industriale - Siamo all’inizio della quarta rivoluzione industriale (4.0), un tema che sin dal 2016 è al centro dei World Economic Forum enunciato con la presentazione del noto rapporto “Mastering the Fourth Industrial Revolution”. Esperti e osservatori stanno cercando di ipotizzare come cambieranno le attività produttive ed economiche, quali nuove professionalità saranno necessarie e quali invece scompariranno. Dalla ricerca The Future of the Jobs” emerge che nei prossimi anni fattori tecnologici, economici e demografici influenzeranno profondamente il mondo del lavoro. Le tecnologie web emergenti, gli apparati digitali, le nuove applicazioni basate sul cloud e il lavoro flessibile stanno già modificando rapidamente il rapporto fra l’uomo e il contesto in cui opera. Nasceranno così nuovi posti di lavoro, ma molti altri spariranno: per la sola Europa è previsto un saldo netto negativo di oltre 5 milioni di posti di lavoro. 
Se questo è lo scenario per l‟industria ci si può domandare se possa esistere una quarta rivoluzione anche per il mondo termale: “Thermae 4.0”. In caso affermativo, quali sono le proposte di intervento e le possibili soluzioni? Davanti a questa realtà che avanza quale sarà il futuro delle Thermae, il loro ruolo nei Sistemi Sanitari Nazionali, la necessità aggiornamenti tecnologici, di risorse umane, di metodologia della ricerca, di raccolta e analisi dei dati, l’organizzazione della ospitalità? 
La sfida”, inizia a rispondere il professor Umberto Solimene, presidente di Femtec, “sarà saper conciliare le nuove realtà globali socio-economico-ambientali con la specificità unica della tradizione termale, definita dalle caratteristiche terapeutiche e ambientali del “genius loci” e dal concetto di paziente al centro della cura e alla riscoperta del corpo perduto”. 
E inoltre come integrare la crescente domanda di salute con infrastrutture che consentano sviluppo e turismo sostenibile? “Come per l’industra anche per le Thermae dovranno cambiare competenze e abilità: nel 2020 il problem-solving rimarrà il soft skill più ricercato, ma diventeranno importanti anche il pensiero critico e la creatività. Le attuali sfide della società moderna ed evoluta possono essere sintetizzate in: sviluppo, sostenibilità ambientale, umana e personale”.

(riproduzione riservata)