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Cartelle esattoriali: la terza rottamazione al via, ma già si sta aspettando la quarta

Annunciata dal Governo una definizione speciale a saldo e stralcio, con sconti variabili dal 90 al 75 per cento del debito


12/11/2018

di Salvina Morina e Tonino Morina


Il legislatore concede la terza replica della rottamazione cartelle dei debiti affidati agli agenti della riscossione, compresa Riscossione Sicilia, per i contribuenti dell’Isola. Le regole sulla terza rottamazione sono contenute nell’articolo 3 - “Definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione” - del decreto >legge 23 ottobre 2018, n. 119, in vigore dal 24 ottobre 2018. Per procedere alla nuova definizione agevolata, il contribuente dovrà presentare la domanda all’agente della Riscossione entro il 30 aprile 2019. Entro questa data sarà possibile integrare la dichiarazione presentata anteriormente al 30 aprile 2019. 
Con la definizione agevolata è possibile beneficiare della cancellazione delle sanzioni, degli interessi di mora e di dilazione, nonché delle altre sanzioni e delle somme aggiuntive, cioè degli accessori dovuti sui ritardati od omessi pagamenti dei contributi previdenziali. Si deve corrispondere l’aggio relativo alle sole somme affidate all’agente della riscossione a titolo di capitale e interessi, cioè agli importi che lo stesso debitore deve versare per ottenere l’estinzione del debito. L’aggio non è invece dovuto sulle sanzioni. 
In arrivo la quarta rottamazione con sconti fino al 90% - La terza rottamazione deve ancora “partire”, ma si è già in attesa della quarta. È stata infatti annunciata una nuova rottamazione speciale a saldo e stralcio, ancora più favorevole per i contribuenti, considerato che si potranno avere sconti variabili dal 90 al 75 per cento del debito. Gli sconti dovrebbero variare in base al cosiddetto Isee, cioè l’indicatore sociale delle prestazioni economiche equivalenti. I contribuenti in difficoltà economiche potrebbero beneficiare di un abbattimento fino al 90 per cento. La quarta rottamazione sarà inserita con un emendamento al decreto legge 119/2018, già concordato tra le due forze di maggioranza. 
Le regole della terza rottamazione - Per determinare le somme da versare per la definizione agevolata:

  • si tiene conto esclusivamente degli importi già versati a titolo di capitale e interessi inclusi nei carichi affidati, nonché di aggio e rimborso spese per le procedure esecutive e spese di notifica della cartella;
  • restano definitivamente acquisite e non sono rimborsabili le somme versate, anche anteriormente alla definizione, a titolo di sanzioni incluse nei carichi affidati, interessi di dilazione, interessi di mora e sanzioni e somme aggiuntive per i contributi previdenziali.

E’ inoltre stabilito che il debitore, se per effetto di pagamenti parziali, ha già integralmente corrisposto quanto dovuto per la rottamazione, per beneficiare degli effetti della definizione agevolata, deve comunque manifestare la sua volontà di aderirvi, presentando una nuova dichiarazione entro il termine di scadenza. Nei confronti dei contribuenti che presenteranno la domanda per la rottamazione – ter, entro il 30 aprile 2019, relativamente ai carichi definibili che ne costituiscono oggetto:

  • sono sospesi i termini di prescrizione e decadenza;
  • sono sospesi, fino alla scadenza della prima o unica rata delle somme dovute a titolo di definizione, gli obblighi di pagamento derivanti da precedenti dilazioni in essere alla data di presentazione;
  • non possono essere iscritti nuovi fermi amministrativi e ipoteche, fatti salvi quelli già iscritti alla data di presentazione;
  • non possono essere avviate nuove procedure esecutive;
  • non possono essere proseguite le procedure esecutive precedentemente avviate, salvo che non si sia tenuto il primo incanto con esito positivo.

Carichi oggetto della definizione - La rottamazione-ter, così come le due precedenti edizioni, può riguardare il singolo carico iscritto a ruolo o affidato a seguito di avvisi di accertamento esecutivi e di irrogazione delle sanzioni o avvisi di addebito Inps emessi. Per “singolo carico” si intende la singola partita di ruolo, che non è frazionabile ai fini della definizione. Per fruire della rottamazione si devono perciò <<pagare tutti gli importi compresi nel “carico” (da intendersi come partita), oltre alle correlate somme maturate a favore dell’agente della riscossione, al netto solo di sanzioni e interessi di mora>>. Sono inoltre definibili i carichi che riguardano solo somme dovute a titolo di sanzione amministrativo - tributarie. In questi casi, sono dovute soltanto le somme spettanti all’agente della riscossione, a titolo di rimborso delle spese per le procedure esecutive, nonché le spese di notifica della cartella di pagamento. 
Carichi oggetto di giudizio - Nella dichiarazione di volersi avvalere della rottamazione cartelle, il contribuente deve indicare l’eventuale pendenza di giudizi aventi ad oggetto carichi cui si riferisce la dichiarazione, e deve assumere l’impegno a rinunciare agli stessi giudizi, che, dietro presentazione di copia della dichiarazione e nelle more del pagamento delle somme dovute, sono sospesi dal giudice. L’estinzione del giudizio è subordinata all’effettivo perfezionamento della definizione e alla produzione, nello stesso giudizio, della documentazione attestante i pagamenti effettuati; in caso contrario, il giudice revoca la sospensione su istanza di una delle parti. Insomma, presentando la dichiarazione di definizione agevolata, il contribuente deve rinunciare al contenzioso in corso, di qualsiasi natura esso sia, tributario, previdenziale o altro, e in qualsiasi grado di giudizio sia pendente. 
Sono ammessi alla rottamazione anche i contribuenti che non hanno presentato alcun ricorso. La rottamazione può riguardare carichi che si sono resi definitivi per mancata impugnazione o a conclusione del giudizio, e carichi ancora in contestazione. In caso di rinuncia al contenzioso, il giudizio prosegue solo per la parte non definita. In riferimento al processo tributario, l’impegno a rinunciare al contenzioso non corrisponde strettamente alla rinuncia al ricorso. Per l’Agenzia delle Entrate, quello che “assume rilevanza sostanziale ed oggettiva è il perfezionamento della definizione agevolata mediante il tempestivo ed integrale versamento del complessivo importo dovuto. L’efficace definizione rileva negli eventuali giudizi in cui sono parti l’agente della riscossione o l’ufficio o entrambi, facendo cessare integralmente la materia del contendere, qualora il carico definito riguardi l’intera pretesa oggetto di controversia, ovvero superando gli effetti della pronuncia giurisdizionale eventualmente emessa. In sintesi, gli effetti che il perfezionamento della definizione agevolata produce di norma prevalgono sugli esiti degli eventuali giudizi”. 
La cessazione della materia del contendere, comporta che “nei casi di definizione delle pendenze tributarie previsti dalla legge le spese del giudizio estinto restano a carico della parte che le ha anticipate”
Carichi esclusi dalla rottamazione - Sono esclusi dalla definizione agevolata i carichi affidati agli agenti della riscossione recanti:

  • risorse proprie tradizionali;
  • Iva riscossa all’importazione;
  • somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato;
  • crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti;
  • multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;
  • sanzioni per violazioni al Codice della strada, per le quali la definizione agevolata opera limitatamente agli interessi.

Per l’Agenzia delle Entrate, sono sanzioni amministrative non tributarie e, pertanto, escluse dalla rottamazione: le sanzioni relative all’impiego di lavoratori subordinati senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro da parte del datore di lavoro privato; le sanzioni nei confronti dei soggetti pubblici o privati che hanno irregolarmente conferito incarichi a dipendenti pubblici.

L’agenda della terza rottamazione 
Debiti rottamabili 2000-2017 - I debiti risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017, possono essere estinti, senza corrispondere le sanzioni comprese in tali carichi, gli interessi di mora, o le sanzioni e le somme aggiuntive. 
Pagamenti a partire dal 31 luglio 2019 - La rottamazione dei carichi affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 31 dicembre 2017 si esegue, versando integralmente le somme dovute, in unica soluzione entro il 31 luglio 2019, o nel numero massimo di dieci rate consecutive di pari importo. Per fruire della rottamazione, il contribuente dovrà eseguire il pagamento integrale, anche dilazionato, entro i termini previsti:

  • delle somme affidate all’agente della riscossione a titolo di capitale e interessi;
  • degli aggi maturati a favore dell’agente della riscossione, sulle somme a titolo di capitale e interessi;
  • del rimborso delle spese per le procedure esecutive, nonché del rimborso delle spese di notifiche della cartella.

Pagamenti in un massimo di 10 rate con interessi del 2% - Per chi paga a rate, nel numero massimo di 10 consecutive di pari importo, le rate scadono il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2019. Sui pagamenti rateali, sono dovuti, a decorrere dal 1° agosto 2019, gli interessi al tasso del 2 per cento annuo. 
Domanda da presentare entro il 30 aprile 2019 - Per procedere alla definizione agevolata, il contribuente deve presentare la domanda all’agente della Riscossione entro il 30 aprile 2019. Entro questa data, è possibile integrare la dichiarazione presentata anteriormente al 30 aprile 2019. 
Comunicazione della Riscossione entro il 30 giugno 2019 - Entro il 30 giugno 2019, l’agente della riscossione comunica ai debitori, che hanno presentato la dichiarazione per la rottamazione – ter, l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione, nonché quello delle singole rate, e il giorno e il mese di scadenza di ciascuna di esse. 
Il pagamento delle somme dovute per la definizione può essere effettuato:

  1. a) mediante domiciliazione sul conto corrente eventualmente indicato dal debitore nella dichiarazione per la rottamazione;
  2. b) mediante bollettini precompilati, che l’agente della riscossione allegherà alla comunicazione, se il debitore non ha chiesto di eseguire il versamento con le modalità previste dalla lettera a);
  3. c) presso gli sportelli dell’agente della riscossione.

Approvati i modelli per la rottamazione ter - Con un comunicato stampa del 6 novembre 2018, l’Agenzia delle Entrate Riscossione avverte che sono già pronti i modelli per aderire alla definizione agevolata 2018, la cosiddetta rottamazione-ter delle cartelle. Sono infatti già disponibili, sul portale e presso gli sportelli dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione:

- il modello DA-2018, utilizzabile dai contribuenti per i carichi affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017;

- il modello DA-2018-D, utilizzabile dai contribuenti che intendono definire in maniera agevolata i debiti affidati alla riscossione a titolo di risorse proprie dell’Unione Europea.

Inoltre, nella sezione del portale dedicata alla definizione agevolata, sono consultabili le due guide alla compilazione dei modelli (DA-2018 e DA-2018-D) e le risposte alle domande più frequenti già pervenute all’Agenzia, predisposte per facilitare i contribuenti nella fase di presentazione della domanda.

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