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Geico Taikisha: l'innovazione viaggia a doppia cifra

Il Gruppo, leader internazionale nella verniciatura di auto, nel 2017 ha installato impianti per un valore di 280 milioni di dollari solo per il consolidato italiano. Innovando e puntando sul risparmio energetico


16/07/2018

Daryush Arabnia, Chief Operating Officer di Geico

Geico, azienda italiana leader internazionale dell’alleanza con la giapponese Taikisha nella progettazione di impianti automatizzati di verniciatura auto, con 5mila dipendenti, che operano in oltre 50 sedi in 28 Paesi e una crescita consolidata mondiale del 21% – con l’installazione di impianti di verniciatura automotive per un valore complessivo di 835 milioni di dollari –, ha chiuso il 2017 (1° marzo 2017- 31 marzo 2018) con un fatturato consolidato di 2,105 miliardi di dollari (+15,7% rispetto al 2016) e un Ebitda di 125 milioni (+40% rispetto la 2016). 
Mentre il settore automotive è in panne con la riduzione delle emissioni di CO2, Geico Taikisha ha centrato l’obiettivo dell’Energy Independence Day con 3 anni di anticipo rispetto a quanto previsto inizialmente. È la prima al mondo ad aver offerto un impianto autosufficiente dal punto di vista energetico, riducendo del 70% i consumi dei propri impianti, passando da 900 a 270 kWh per scocca, dove il restante 30% è alimentato da energie rinnovabili. Questo risultato è stato reso possibile grazie all’intensa attività del reparto Ricerca & Sviluppo, attività centralizzata nel Pardis Innovation Centre in Italia, dove ogni anno vengono investiti da 15 a 20 milioni di dollari. 
La ricerca di Geico Taikisha non si ferma al tema centrale dell’impatto ambientale; ora è concentrata sul progetto Smart Paintshop, che va oltre il concetto di industria 4.0, per cui ha vinto il Surcar Innovation Award durante la conferenza mondiale più importante del settore automotive. Grazie alle interconessioni uomo-macchina, sarà in grado di realizzare impianti di verniciatura in tempi record: si va da un minimo di 10 mesi fino ad un massimo di 15 mesi per impianti più complessi, un traguardo impensabile prima d’ora. 
«A fronte di queste nuove tecnologie, le persone potranno finalmente dedicarsi a compiti più elevati, a tutto quello che necessita di perizia, conoscenza ed esperienza, tralasciando gli aspetti più pericolosi e meccanici di cui possono occuparsi le macchine e non c’è da temere che l’uomo venga soppiantato dai robot. La nostra idea di 4.0 è, di fatto, un’opportunità culturale che mette in discussione le basi dell’automotive e che permetterà di raggiungere traguardi ad oggi impensabili”, afferma Daryush Arabnia, Chief Operating Officer di Geico. 
Quello che fa maggiormente brillare il marchio Geico Taikisha è l’attenzione che viene rivolta in particolar modo ai giovani, che rappresentano il futuro del Made in Italy. 
Grazie ai progetti J-Next e Gate Bridge di Fondazione Pardis, l’azienda è riuscita a dare una spinta concreta e a creare un circolo virtuoso per l’occupazione giovanile. Fondazione Pardis finanzia stage all’interno di varie imprese del territorio che a loro volta si impegnano a dare continuità contrattuale ai neo assunti, affinché le menti più brillanti non siano tentate ad emigrare. Dal 2011 al 2017, è stato raggiunto l’obiettivo dei 100 inserimenti: sono stati assunti a tempo indeterminato oltre 100 ragazzi tra i 18 e i 30 anni, con il sostegno di Geico, della Fondazione Pardis, Gecofin e della famiglia Arabnia. 
La lungimiranza di Ali Reza Arabnia di aver creato in Geico un ambiente di lavoro incentrato sulle persone e sui veri valori dell’essere umano, ha aperto la strada ad un nuovo modo di fare impresa che sta dando risultati economici eccezionali.

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