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Il futuro del mondo del lavoro è nelle tecnologie: ne hanno parlato e discusso a Milano una ventina di grandi multinazionali


15/04/2019

Non ci sono dubbi: il futuro del mondo del lavoro è sulle tecnologie. Le aziende stanno attraversando una fase di cambiamento di vera e propria rivoluzione digitale. Per questo sono alla ricerca di profili sempre più dinamici e collegati ai nuovi trend emergenti. 
Si è tenuto a Milano, presso la sede Luiss Hub, il Recruiting Day #Melomerito, organizzato da Employerland in collaborazione con il Comune di Milano, iniziativa dedicata al "match" tra le aziende di eccellenza del panorama italiano (e non solo) e i ragazzi che possiedono un profilo Stem (Science, Technology, Engineering and Mathematic). 
Più di venti grandi imprese, tra cui Lamborghini, Pirelli, Oracle, Tim si sono poste in prima linea per incontrare i giovani per concrete opportunità di lavoro e per metterli alla prova attraverso la app di Employerland prima di poter accedere al colloquio di lavoro vero e proprio. 
«Non è solo un problema italiano – ha spiegato Gabriele Lizzani, Founder di Employerland - la carenza di profili in ambito tecnologico è su scala internazionale. I fabbisogni sono tantissimi e i ruoli professionali cambiano rapidamente. Il gap da colmare è arduo e sul tema “donne e tecnologia” c’è ancora tantissimo da fare, specie sulla Scuola, dove si deve intervenire con grande velocità per orientare meglio i giovani». 
Rossella Consonni, HR Business Partner Oracle, ha sottolineato che «in questo momento c’è una richiesta molto forte da parte delle aziende di profili con competenze digitali e gli analisti ci stanno dicendo che saranno oltre un milione le competenze digitali che mancheranno nei prossimi anni nel mondo dell'impresa». 
Dagli incontri come il Recruiting Day #Melomerito le aziende si aspettano di incontrare candidati di eccellenza, di colmare un gap inserendo dei giovani pronti a essere agenti attivi del cambiamento in atto. 
«Per affrontare la rivoluzione digitale ci muoviamo su tre assi - ha raccontato Umberto Tossini, Chief Human Capital Officerdi Lamborghini – In primis attraverso l’inserimento di persone giovani e native digitali per abituarci culturalmente ad agire e pensare digitale. Una sorta di contaminazione per osmosi o prossimità. Insieme a questo abbiamo introdotto la digitalizzazione in fabbrica e nei processi di lavoro con il lancio della Manifattura Lamborghini, dove l’industria 4.0 incontra le persone, di ogni età e genere, richiedendo competenze e apprendimenti nuovi.  Infine nella relazione con il cliente abbiamo avviato progetti specifici di customer relationship management e lo sviluppo di una App dedicata che abbiamo chiamato Unica». 
Per soddisfare le esigenze di questi grandi Top Brand, Employerland sta lanciando nuovi sistemi di profiling e di matching tra domande e offerta grazie all’utilizzo della Gamification dei sistemi di Intelligenza Artificiale. «La tecnologia serve come scrematura iniziale – ha spiegato ancora Gabriele Lizzani –. Il giovane intreccia il proprio profilo con le richieste delle aziende. Si saltano quindi i passaggi della risposta agli annunci di lavoro o ai classici job allert. Il sistema digitale accorcia i tempi, certifica le competenze possedute dai candidati e riduce le distanze tra chi cerca e chi offre lavoro innescando un risparmio fortissimo che darà un grande vantaggio competitivo alle nostre imprese. Ma ci vuole anche predisposizione e tanta voglia di sperimentare nuove strade». 
«In tutti i candidati (ingegneri e non) - ha affermato Luca Gagliardelli, Talent Acquisition Specialist di Pirelli – già oggi è molto apprezzata, e lo sarà sempre di più in futuro, la curiosità verso le nuove tendenze del mondo digitale, la predisposizione all'utilizzo degli strumenti tecnologici e la conoscenza di piattaforme o linguaggi di programmazione». 
Il futuro del mondo del lavoro è quindi sicuramente tecnico ma anche legato a quelle caratteristiche comportamentali e di “mind set” che aiutano a tracciare scenari non ancora definiti dagli addetti ai lavori. Quindi che tipo di formazione devono scegliere oggi i nostri giovani come orientarsi nel mondo del lavoro? Meglio una laurea scientifica o umanistica? 
«Riformulerei diversamente la domanda - ha spiegato Ida Sirolli, Direttore Learning & Development TIM - nel senso che non ci sono gerarchie di valore tra i percorsi di Laurea e di specializzazione ma ci sono lauree più o meno rispondenti a quanto serve prioritariamente alle imprese per essere competitive. TIM opera nell’industry dell’ICT e oggi più che mai deve affrontare una grande discontinuità tecnologica e di mercato. Siamo pertanto prevalentemente interessati a lauree scientifiche o STEM e a chi ha maturato le competenze ed esperienze considerate critiche per la trasformazione strategica dell’azienda». 
E per incontrare candidati in ambito STEM e capire quali sono e saranno gli scenari futuri del mercato del lavoro Milano è stata la prima tappa del viaggio itinerante del Recruiting Day #Melomerito che interesserà tutto il territorio nazionale. Una start up prova a rovesciare il sistema e a mettere i giovani nella condizione di capire gli scenari e i trend in evoluzione. 
Ad oggi Employerland conta ben 50mila download, vede la presenza di numerose grandi aziende e Top Employer: Ferrovie dello Stato, Snam, Lottomatica, EY, Sanofi, Magneti Marelli, Italo, Wind-Tre, Salini-Impregilo, oltre 400 grandi multinazionali italiane e non interessate ad assumere talenti. Sempre più grandi brand del Made in Italy e non solo che si rivolgono a questa dinamica start up per individuare nuovi talenti da inserire in azienda.  
E’ nata una nuova era per portare il nostro Made in Italy sul podio dei vincitori.

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