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Prevenzione dell'invecchiamento cerebrale alla Geico Taikisha

Leader mondiale negli impianti di verniciatura auto, l'azienda milanese sta promuovendo un nuovo progetto interno


17/12/2018

Quando un’azienda è all’avanguardia si occupa anche della salute dei propri dipendenti. Nella valutazione di un’impresa ormai non rientrano solo i dati di bilancio, il fatturato, la produttività, ma anche il valore sociale della sua politica imprenditoriale. Fare impresa oggi vuol dire mettere tra gli obiettivi anche la salute dei propri dipendenti. E questo impegno è una delle priorità di Geico Taikisha, guidata da Ali Reza Arabnia, Presidente e CEO. 
L’azienda italiana, leader internazionale nella progettazione e costruzione di impianti di verniciatura auto, con 5mila dipendenti, che operano in 43 sedi in 20 Paesi, ha inserito nel programma J-Wellness il nuovo progetto “Train the Brain” per la prevenzione contro l’invecchiamento del cervello e l’Alzheimer in collaborazione con la Fondazione IGEA Onlus. 
Da sempre Geico Taikisha crede e investe nel welfare aziendale mettendo a disposizione delle proprie risorse - oltre al counselor filosofico, allo psicologo, percorsi di coaching e tanto altro ancora - servizi per la salute. Il progetto J-Wellness, svolto in collaborazione con Med-Ex, assolve l’obiettivo di prevenzione primaria rivolto ai dipendenti e alle loro famiglie; J-Pit stop prevede un check-up medico sportivo con focus sul rischio cardiovascolare; J-Woman è rivolto alla popolazione femminile e prevede un programma dedicato allo screening ginecologico e mammario; J-Junior invece si rivolge ai figli dei dipendenti e prevede una visita medico sportiva con test fisiologici per l’avviamento allo sport. L’obiettivo è di contribuire a promuovere uno stile di vita sano e migliorare la salute. 
A questo programma, nell’ottica del miglioramento continuo, Geico ha aggiunto un nuovo progetto per la prevenzione dell’invecchiamento della mente e dell’Alzheimer, malattia del secolo e sfida della moderna medicina. L’iniziativa si svolge in collaborazione con la Fondazione IGEA Onlus, che si occupa della diffusione del protocollo “Train The Brain” contro l’invecchiamento del cervello, la perdita di memoria, le demenze e l’Alzheimer. 
Il protocollo “Train the Brain”, ovvero “Allena il cervello”, è stato ideato dal Neurofisiologo Prof. Lamberto Maffei, Presidente Onorario dell’Accademia dei Lincei, che ha lavorato con la Prof.ssa Rita Levi Montalcini, ed è stato sperimentato per quattro anni presso gli Istituti di Fisiologia Clinica e di Neuroscienze del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), in collaborazione con l’Università di Pisa. Numerose trasmissioni televisive se ne sono già occupate, tra cui Super Quark di Piero Angela e Unomattina. 
Il progetto parte dall’assunto che l’Alzheimer non si cura ma si può prevenire tenendo allenato il nostro cervello, esattamente come si fa andando in palestra per mantenere tonico il fisico – per questo Geico Taikisha ha già realizzato una splendida palestra aziendale a disposizione delle proprie persone – analogamente è possibile fare una serie di esercizi per conservare l’efficienza del cervello e prevenire patologie derivanti dall’invecchiamento, tra cui l’Alzheimer. 
Il neurofisiologo Lamberto Maffei spiega che «il nostro cervello funziona come i muscoli, ha bisogno di essere tenuto in allenamento per conservare forza e elasticità e le prime palestre di allenamento hanno mostrato di funzionare bene come emerge dai risultati dei primi test di “Train the Brain”. Gli esercizi di gruppo prevedono training aerobico e allenamento cognitivo basato su esercizi di stimolazione del cervello. La prima applicazione del programma “Train the Brain” su un gruppo di persone a rischio di demenza di Alzheimer, ha dato risultati positivi, documentati clinicamente, rallentando la patologia e aiutando nella prevenzione e nel recupero. L’80% dei pazienti che hanno partecipato mostra un significativo miglioramento cognitivo; del restante 20% la stragrande maggioranza è stabile e solo due sono peggiorati». 
La ricerca scientifica ci dice che l’Alzheimer può manifestarsi anche prima dei sessant’anni e le patologie neurodegenerative sono in preoccupante crescita con oltre 47 milioni di malati nel mondo (1,2 milioni in Italia con un costo di oltre 80 miliardi l’anno). Di qui l’importanza della prevenzione. L’azienda ha infatti rivolto il progetto ai dipendenti over 50 ai quali attraverso il colloquio con un neuropsicologo viene fatta una visita di prevenzione per valutare lo stato cognitivo. Per iniziare a fare prevenzione non è mai troppo presto e non è mai troppo tardi. 
L’inserimento del progetto “Train the Brain” nel programma di welfare aziendale di Geico Taikisha, ha un significato sociale importante, che va al di là delle logiche di business. Infatti il tema è molto caro all’azienda che non solo agisce per i propri collaboratori ma allarga il proprio sguardo verso la comunità; proprio l’anno scorso Geico insieme alla Fondazione Pardis aveva supportato il progetto “Il Paese Ritrovato” a Monza, il primo Villaggio in Italia dedicato alla cura di persone con forme di demenza e affette dalla sindrome di Alzheimer, portato avanti dalla cooperativa La Meridiana ed inaugurato lo scorso 24 febbraio. 
Geico Taikisha ha chiuso il 2017 (1° marzo 2017- 31 marzo 2018) con un fatturato consolidato di 2,105 miliardi di dollari (+15,7% rispetto al 2016) e un Ebitda di 125 milioni (+40% rispetto la 2016).

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