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Belleli Energy CPE festeggia i 70 anni con lo sprint di una start up

Il gruppo, leader nella produzione di componenti per centrali termoelettriche e per impianti di processo, il 10 novembre ha ricordato l'importante traguardo, vissuto all'insegna di un ininterrotto successo


13/11/2017

Paolo Fedeli, amministratore delegato

Belleli Energy CPE compie 70 anni ma ha ancora lo sprint di una start up. L’azienda, leader nella produzione di componenti per centrali termoelettriche e per impianti di processo, ha festeggiato lo scorso 10 novembre sette decenni  di ininterrotta attività all’insegna del successo come ambasciatore del made in Italy nel mondo. L’azienda è l’unica al mondo in grado di produrre reattori e altri componenti per impianti petrolchimici in tempi molto brevi. Il 2016 si è chiuso con un fatturato di 56 milioni di euro che si prevede debbano salire a 60 milioni nel 2017. 
Il “BE70”, che si è svolta lo scorso 10 novembre, è stata una giornata ricchissima di eventi e di sorprese, aperta a dipendenti, autorità e personalità provenienti da tutto il mondo, dagli Emirati Arabi alla Russia, passando per gli Stati Uniti. E’ stata l’occasione per ripercorrere le tappe della storia della Belleli a partire dal 1947, quando Rodolfo Belleli, nato a Mantova nel 1911, assieme ai gemelli Bisi rileva la ditta Perlini, impresa idraulica specializzata nella realizzazione di caldaie a vapore. Nasce la “Bisi e Belleli” che, nel 1950, diviene interamente di proprietà di Rodolfo Belleli. Sono anni di enorme fermento produttivo post bellico e l'azienda affianca alla produzione di caldaie anche quella di componenti per impianti petrolchimici. 
Il 1964 è un anno chiave per la Belleli: l'azienda fornisce componenti per il nuovo stabilimento Italsider di Taranto e nel frattempo si allarga, realizzando un sito produttivo a Marina di Melilli, sempre nei pressi di Taranto. Da quel momento sarà un’escalation continua. La vicinanza al mare facilita l’internazionalizzazione. Arrivano le grandi commesse sia per impianti italiani, come Edison, Agip e Anic, che per colossi internazionali della petrolchimica, come Shell e Bp. Belleli penetra nei mercati americani e del Medio Oriente, e proprio in quest'ultimo si consolida la sua presenza con la nascita nel 1978 di Belleli Saudi Arabia Limited. 
Negli anni '80 in Italia c'è il via libera all'utilizzo dell'energia nucleare e ancora una volta Belleli è in prima linea, fornendo componenti per centrali italiane ed estere. A fine anni '80 i dipendenti del gruppo toccano quota 10.000 e nel 1990, in occasione dei mondiali di calcio, Belleli porta a termine la copertura al “Meazza” di Milano e all'“Olimpico” di Roma. Ma negli anni '90 con la crisi del settore petrolchimico vengono cedute quote della Belleli Holding Industriale e viene dismesso il settore del riscaldamento. Ingenti perdite porteranno all'amministrazione controllata, all'avvio della procedura fallimentare e all'uscita, nel novembre del 1996, della famiglia Belleli dal cda della società. La Belleli nel 1997 passa in mano all'americana Ihi, e sarà poi la Hannover Compressor Company, altra azienda a stelle e strisce, a rilevarla. Lo stabilimento di Mantova non ha però mai interrotto le lavorazioni. Nel 2007 Belleli torna protagonista, grazie a un'importante commessa da parte della General Electric. Nello stesso anno l'azienda diventa di proprietà di Exterran, nata dalla fusione tra il gruppo Hannover e la Universal Compressor. 
Nel 2016 Belleli Energy torna in mani italiane, acquisita dal gruppo Tosto di Chieti, che restituisce all'azienda piena operatività produttiva, adeguata capitalizzazione e una gestione autonoma. A partire da quest'anno Belleli è rientrata anche nel settore della componentistica nucleare e in quello Big Science, riaprendo anche le porte alla formazione, elemento chiave per lo sviluppo futuro dell'azienda. 
Tutto questo e altro ancora è stato raccontato durante l’evento del 10 novembre, sottolineando i punti di forza dell’azienda, ovvero l’alta tecnologia made in Italy e la rapidità nelle consegne. Mantova è stata invasa da manifesti pubblicitari che, con settanta immagini, una per ogni anno di vita di Belleli, testimoniano ciò che l'azienda è stata in grado di realizzare finora. 
«In questi settant'anni – spiega Paolo Fedeli, amministratore delegato dell'azienda – Belleli non ha mai perso una delle sue caratteristiche fondamentali, la voglia di innovare e di essere sempre pronta a raccogliere le sfide del mercato. Tutto questo, assieme alle persone che lavorano con noi, sarà la nostra principale leva in un mercato che è cambiato drammaticamente». 
La giornata si è aperta con il pranzo nella mensa aziendale, all'interno dello stabilimento, aperto ad autorità e dipendenti (oltre 350 persone in totale) ed è stata proposta una originale selezione di prodotti gastronomici delle terre mantovane, accompagnati da vini selezionati della tradizione virgiliana. Nel pomeriggio, su un palcoscenico allestito dentro lo stabilimento, si è tenuto un concentro dell'Orchestra da camera di Mantova, diretta dal maestro Umberto Benedetti Michelangeli. Al termine, è stato proiettato “BE70, il documentario”, un breve video che riassumerà la storia dei settant'anni di Belleli, narrata dai protagonisti di ieri e di oggi. A seguire, il convegno “70 anni e le sfide future”, moderato dal Direttore di Radio24 Sebastiano Barisoni. Sul palco, oltre al sindaco di Mantova, Mattia Palazzi, l'amministratore delegato di Belleli, Paolo Fedeli, Luca Tosto, amministratore delegato della “Walter Tosto Spa”, in rappresentanza della proprietà, e cinque ex dipendenti dell'azienda. Nella splendida cornice di Palazzo Te, si è svolta la mostra “BE70”, con un video composto dalle settanta immagini del catalogo, a disposizione dei presenti.

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