Share |

Bollette telefoniche a 28 giorni: Adiconsum ha attivato un servizio per farsi accreditare il dovuto


04/11/2019

Era ora. Come ricorda Adiconsum, il Consiglio di Stato ha stabilito definitivamente la liceità della Delibera dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni n. 269/18/CONS sui rimborsi automatici per quanto pagato in più dai consumatori”. In altre parole i clienti Tim, Wind, Tre, Vodafone e Fastweb che erano stati costretti a pagare bollette a 28 giorni dal 23 giugno 2017 fino al ripristino della fatturazione mensile per contratti di linea fissa o convergenti con aggiunta di linee mobile (in un unico contratto), dovrebbero ricevere in automatico il rimborso degli importi non dovuti. 
Il condizionale è d’obbligo, in quanto dalla decisione all’applicazione pratica di acqua sotto i ponti ne finisce sempre per scorrere tanta. In ogni caso, se “le aziende non ottemperassero al rimborso entro i termini previsti dalle loro carte dei servizi, i consumatori sempre potranno procedere ad attivare una conciliazione paritetica”. 
Sinora - ha tenuto a precisare nei giorni scorsi Adiconsum - le aziende di telefonia si erano preoccupate di proporre ai propri clienti soluzioni alternative ai rimborsi con offerte di prodotti e servizi gratuiti attraverso facili adesioni. Riservando, per contro, procedure più complesse per recuperare sulle bollette successive quanto ingiustamente pagato. 
Al riguardo la stessa Adiconsum ha attivato un servizio online per venire incontro ai consumatori. Sul suo sito è infatti presente un modulo da compilare per chiedere il rimborso all’azienda se ancora non è stato fatto. 
“Visto l’immobilismo della stessa Agcom - ha inoltre sottolineato l’associazione - nonché i tentennamenti delle società telefoniche, con questa iniziativa si vuole imprimere un’accelerazione alla vicenda. Dando in tal modo una mano ai cittadini che, dopo ben due anni, non hanno ancora ottenuto quanto ingiustamente prelevato con la fatturazione a 28 giorni”.

(riproduzione riservata)