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Carlo Cottarelli: “La nostra economia si riprenderà”

Passata l’emergenza - tiene a precisare - il Paese potrà recuperare le posizioni perdute. Anche perché l’Ue ci darà una mano


03/03/2020

di Giambattista Pepi


Carlo Cottarelli

“Spesso le epidemie hanno effetti economici molto forti, ma di breve periodo. Quando finisce l’emergenza epidemica, l’economia si riprende rapidamente. Se su questo si innestano situazioni finanziare già traballanti, lo shock permane nel tempo purtroppo”. L’economista Carlo Cottarelli è moderatamente ottimista sulla capacità di ripresa dell’economia italiana una volta superata l’emergenza sanitaria provocata dall’epidemia da Coronavirus. 
Intanto il Governo Conte ha annunciato che è allo studio una manovra finanziaria da 3,5 miliardi di euro che si andrà ad aggiungere alle ulteriori provvidenze e agevolazioni (dal blocco del pagamento dell’assicurazione Rc auto, allo stop alle bollette e alle rate dei mutui e all’invio di cartelle esattoriali fino al rafforzamento delle azioni del Fondo di garanzia delle imprese) previste in un D. dell’Esecutivo per fronteggiare i danni che gli operatori economici, soprattutto delle zone rosse, i focolai dell’epidemia,  stanno subendo dall’imperversare del Covid-19. 
Laureato in scienze economiche e bancarie all’Università di Siena, master in economia alla London School od Economics, dal 1998 al 2013 ha lavorato al Fondo Monetario Internazionale, prima di essere nominato nel Governo Letta commissario straordinario per la revisione della spesa pubblica, Cottarelli non si fascia la testa davanti al “balletto” delle stime che da più parti si rincorrono da giorni nel tentativo illusorio di poter avere ora un quadro certo e obiettivo su quanto ci costerà in termini di Pil la variabile, questa davvero non prevedibile, dell’influenza cinese da Covid-19. 
“La cosa cruciale - dice - è vedere come poi dall’economia reale questa cosa si trasmette ai mercati finanziari che sono molto influenzati dai fattori psicologici. Quando questo avviene le quotazioni azionarie cominciano a scendere, lo spread inizia ad aumentare. Ma è possibile che i mercati si riprendano rapidamente, specie se, tornerà a crescere la fiducia degli investitori in un intervento coordinato degli Stati e delle Banche centrali. Un intervento congiunto e coordinato, che, stando alle dichiarazioni dei governatori della Banca del Giappone, della Fed e della Bce, sarà imminente, proprio allo scopo di scongiurare che la crisi sanitaria possa far precipitare l’economia in una recessione come quella che avvenne nel 2007-08 e dalla quale il mondo si riprese grazie, appunto, all’intervento coordinato, contemporaneo e massiccio delle Banche centrali”. 
Secondo Cottarelli “dal punto di vista economico il Governo ha fatto quello che era necessario fare” mentre l’Europa “sta al momento abbastanza silenziosa, credo che ci voglia un intervento più vocale, però ci sono strumenti che possono aiutare l’Italia in questo momento”.

L’Europa ci lascerà sforare il deficit in modo da sostenere il recupero? 
“Fino a un certo punto senz’altro. Quando un’economia rallenta ci sono perdite per lo Stato, ci sono meno entrate, ma le regole europee tengono conto di questa perdita. Ne ha parlato il Commissario all’economia, Paolo Gentiloni, ricordando che nel Patto di stabilità e crescita dell’Unione Europea esiste la possibilità di intervenire a favore di uno Stato membro colpito da una causa di forza maggiore consentendo una flessibilità nell’osservanza delle regole e dei parametri della finanza pubblica.  In altre parole, c’è elasticità per gli interventi in presenza di catastrofe naturale. C’è un fondo che può essere utilizzato e che in passato l’Italia ha utilizzato più di qualunque altro Paese”.

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