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Chi vince e chi perde nella grande sfida globale per l’egemonia del mondo

Lo storico Valerio Castronovo esplora il nostro tempo complesso, i precari equilibri sovranazionali e i cruciali fenomeni economici, politici e sociali


28/09/2020

di Giambattista Pepi


Viviamo in un’epoca di profondi mutamenti: l’affermazione della tecnoscienza nella sfera dell’economia e della società; l’avvento, nell’età del Web e dei Big data, di nuovi strumenti di potere e di gestione del consenso; l’emergenza ambientale per l’effetto serra e l’inquinamento del suolo e dei mari. In questo scenario, denso di pesanti incognite, si stanno giocando diverse partite volte a ridefinire gli equilibri mondiali. E Valerio Castronovo, un grande storico, nel libro Chi vince e chi perde. I nuovi equilibri internazionali (Laterza, pagg. 272, euro 20,00), esplora il nostro tempo complesso, i precari equilibri sovranazionali e i cruciali fenomeni economici, politici e sociali. 
Da un lato, gli Stati Uniti e la Cina, si stanno scontrando apertamente per stabilire chi avrà l’egemonia globale, nel campo commerciale e finanziario come in quello delle materie prime e dell’intelligenza artificiale. Nel contempo una rediviva Russia e alcune potenze regionali (l’India, il Giappone, l’Arabia saudita, l’Iran e la Turchia) stanno assumendo un ruolo di rilievo e un’autonomia finora sconosciuta. 
Intanto l’Unione Europea, non ancora risollevatasi dalla Grande Crisi del 2008, appare in difficoltà, e la recente risposta alla crisi della pandemia lo conferma. 
L’indebolimento riflette problemi di natura strutturale ed effetti della globalizzazione, ma anche le resistenze (Patto di Visegrad, un patto di cooperazione tra Ungheria, Slovacchia, Repubblica Ceca e Polonia) e le defezioni (l’uscita del Regno Unito dall’UE) del processo di integrazione, una politica estera e della sicurezza inadeguate e una coesione problematica che acuisce le diseguaglianze socio-economiche, di cui l’avanzata dei movimenti sovranisti e euroscettici è un sintomo inquietante che deve far riflettere.

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