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Chiavazza: la farina di qualità che fa lievitare le... vecchie abitudini

Per il Gruppo piemontese una nuova fusione e un fatturato oltre i 50 milioni di euro, mentre la fidelizzazione ha superato il 90 per cento


14/12/2020

Il Covid-19 non ferma Molino F.lli Chiavazza. Nonostante la pandemia e la difficile congiuntura economica, il Gruppo con sede a Casalgrasso (Cuneo), leader nella produzione di farine confezionate per il consumo finale, ha messo a segno due importanti risultati: la fusione per incorporazione della ditta Al.Na srl di Pancalieri (Torino) – che confeziona sfarinati di grano, altri cereali e lieviti e che produce torte, budini, alimenti dietetici, macrobiotici e gluten free –, e la fidelizzazione al 90% della propria clientela. A seguito di questi risultati, chiuderà l’anno in corso con un fatturato che supererà i 50 milioni. 
La pandemia e le misure di restrizione, con il lockdown e l’impiego diffuso del lavoro a distanza, costringono gli italiani a restare più tempo in casa rispolverando le abitudini del passato. L’effetto è stato una maggiore attenzione alla qualità della vita domestica e quindi dell’alimentazione. Bloccate le cene fuori e ridotti i pasti fuori casa perché non si va più in ufficio, c’è stato un ritorno alla cucina. Prima della pandemia il consumo di pane in Italia aveva subito un crollo del 40% con un utilizzo pari a 31 chili pro capite l'anno, un livello largamente inferiore rispetto a quello di altri Paesi dell’Ue come indicano i dati di Assopanificatori -Fiesa Confesercenti sulla crisi del settore. 
Dal 2008 allo scorso 2019 si contavano meno di 3000 imprese della produzione, meno di 1000 punti vendita e prezzi del pane costantemente al di sotto dell'indice medio di incremento dei prodotti alimentari, a fronte di tariffe per le utenze (acqua, luce, gas) che aumentavano a due cifre. Ad aggravare la situazione, il fenomeno dell'importazione del pane congelato dall'Est Europa. 
La pandemia ha invertito questa tendenza e nei mesi del lockdown c’è stato un boom degli acquisti di farina dell’80% come rivelato da un'analisi condotta da Coldiretti. In Italia si torna a preparare pane, pasta e dolci fatti in casa, dando nuova linfa a una tradizione che riguarda almeno una famiglia su tre. La cucina torna a essere il centro della vita quotidiana e allo stesso tempo si riscoprono piatti tipici della tradizione gastronomica italiana che hanno nella farina l’ingrediente principale. 
Di questa situazione si avvantaggiano campioni del food come Molino Chiavazza, che con questa fusione ha accelerato il business nel momento giusto. Il Gruppo, guidato dall’amministratore delegato Luigi Chiavazza, ha 47 dipendenti e cinquanta anni di vita. Nasce nei primi anni ’60 e si annovera tra le eccellenze molitorie del nostro Paese. Serve i marchi italiani più importanti, come Barilla, Rana, Esselunga, Carrefour, Conad e molti altri ancora.

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