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Come "liberarsi" da Equitalia?

Risponde Carlo Carmine, Difensore patrimoniale


29/04/2019

di Giorgio Nadali


Carlo Carmine

Come si fa ad annullare il debito con Equitalia e Agenzia delle Entrate? E’ veramente possibile? Lo abbiamo chiesto a Carlo Carmine, esperto del settore. 

Carlo Carmine, lei si definisce "Difensore patrimoniale”, cosa significa? 
Significa che ho abbracciato una mission e l’ho fatta mia. Dopo oltre 15 anni di esperienza e di successi in settori ben precisi, quello dei ricorsi avverso Equitalia e della gestione patrimoniale attraverso lo strumento del Trust, ho deciso insieme ai miei soci - l’avvocato Simone Forte e il dottor Mario Cerrito - di istituire questa nuova professione: una vera manna dal cielo per gli imprenditori e i professionisti di successo. 
Ad oggi sono già oltre 87 i Difensori Patrimoniali in Italia pronti a consigliare al meglio ogni imprenditore e professionista in materia di ricorsi. 
Oltre ad aver creato questa nuova professione abbiamo anche registrato un nuovo marchio perché riteniamo sia necessario voltare pagina dopo una crisi così devastante come quella vissuta negli ultimi anni. La mission dei Difensori Patrimoniali è quella di aiutare a intraprendere la strada giusta, per la difesa della propria famiglia, del proprio patrimonio e del proprio business.

Come giudica la manovra fiscale del Governo? Cosa pensa della Rottamazione Ter delle cartelle esattoriali e della Pace Fiscale? 
Sono dell’idea che “fare” è sempre meglio di “non fare” eppure, quando si realizza qualcosa, è necessario valutare ogni aspetto. Della manovra a lasciarmi perplesso non è solo la scadenza delle rate, troppo ravvicinate e a tratti insostenibili, ma anche (e soprattutto) la mancanza di chiarezza che regna intorno alla stessa. 
Fino a qualche settimana fa si palesava il ‘mostro’ del 7 dicembre. Raggiunta tale data, infatti, chi non avesse dimostrato di avere i pagamenti in regola non avrebbe potuto aderire alla Rottamazione Ter. Poi, invece, a fine gennaio la possibilità di adesione è stata estesa a tantissimi altri italiani. Non credo sia giusto, così come non lo è stata l’attività di proclami perpetuata - e abbandonata - sulla pace fiscale. In tanti, infatti, in quelle settimane non hanno pagato e poi hanno visto arrivare - non la notizia di annullamento del debito tramite la Pace Fiscale - ma l’avvenuta iscrizione ipotecaria o il pignoramento dello stipendio. Per non parlare della questione “Saldo e Stralcio” che è finita anche con l’essere ridotta, estesa e riscritta nel tempo. Non è giusto. Alla sua domanda, quindi, su cosa penso di queste iniziative del Governo, rispondo in un modo semplice: si tratta di ottime opportunità ma, prima di coglierle, occorre valutare tempestivamente le proprie posizioni, mai dare le cose per certe o attendere che accadano.

Lei ha scritto il libro "Liberati da Equitalia". E' veramente possibile? Come si fa ad annullare il debito con Equitalia/Agenzia delle Entrate? 
Ho scritto “Liberati da Equitalia/AER”, edito da Giacomo Bruno, lo scorso anno (e aggiornato a febbraio 2019 con le ultime novità su Rottamazione Ter e Pace Fiscale) e, pochi minuti dopo il lancio, era già Best Seller Amazon. 
Ad oggi, quello che sembrava un “ottimo lancio” è in realtà un volume costantemente 1° in classifica, per la sua categoria, nello store online più importante del mondo. 
“Liberati da Equitalia/AER”, inoltre, è presente anche in altri store tra cui Mondadori. 
Il titolo che ho scelto per il mio libro è parso provocatorio a molti, ma in realtà rappresenta l’attualità. Chi è al centro delle azioni dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, oggi più di quando c’era Equitalia, è un professionista o un imprenditore “legato” perché non riesce a guardare al futuro e vive stretto dalla morsa delle richieste dell’Agenzia. L’ho provato sulla mia pelle. Anni, infatti, mi sono ritrovato al centro delle richieste degli Agenti di Riscossione, ricevendo una ipoteca: mi è caduto il mondo addosso. Non ricordavo quelle cartelle e non capivo tante cose. In queste situazioni esistono due modi di reagire: il primo è avere paura, il secondo è difendersi. Intrapresi la seconda strada e, grazie all’avvocato Simone Forte, trovai le risposte che mi servivano. Si sono palesati difetti di notifica (effettivamente non avevo mai ricevuto quelle cartelle esattoriali) e, facendo ricorso, ho visto annullare quella iscrizione ipotecaria. 
Sono rinato e, insieme al mio già socio, ho deciso di creare quella che oggi è CFC Garanti del Contribuente: il libro altro non è stato che mettere nero su bianco le strategie, le tecniche e le storie di alcuni tra i tanti casi risolti. 
Annullare un debito, un’ipoteca o un pignoramento è possibile, ma per farlo occorre rivolgersi alle persone giuste ovvero a professionisti in grado di verificare la sussistenza di vizi di forma, difetti di notifica o prescrizioni e decadenze: tutti fattori che permettono l’annullamento del debito con sentenza di un Giudice. 
Ancora oggi, in pochi sanno che una grandissima parte di cartelle esattoriali è annullabile a causa dei vizi di cui sopra.

Qual è la prima cosa da fare quando si riceve una cartella esattoriale? 
È una domanda molto interessante. Le dico prima di tutto quello che non va fatto: nascondere la cartella, fingere di non averla, non ritirarla e non confrontarsi con essa. L’errore più comune, infatti, è credere che questi problemi possano risolversi da soli o che spariscano non affrontandoli. In realtà, il rimandare non fa altro che aggravare le cose, rendendole più difficili da affrontare, complesse e gravi. Una cartella esattoriale, un’ipoteca o un pignoramento sono spesso atti che solo un legale (necessariamente esperto della materia) può gestire. Il commercialista invece può solo far pagare, certamente nel modo più comodo, ma non ha competenze per annullare quei debiti. Per questo, la prima cosa da fare è affidarsi a un esperto, un Difensore Patrimoniale, e intercettare tutto quello che rende annullabile il debito.  

Se sono un imprenditore e voglio tutelare il mio patrimonio in maniera sicura e ovviamente legale, quali sono le migliori strategie da mettere in atto? 
Qui non parliamo più di ricorsi avverso ex Equitalia, ma di tutela e gestione patrimoniale. Risolta la questione con gli Enti Riscossori, la strada migliore è gestire e tutelare il proprio patrimonio con l’istituzione di un Trust.

Chi sono i clienti che si rivolgono a voi? 
La nostra azienda, che io definisco la prima Azienda Legala in Italia, offre a imprenditori e professionisti di successo le migliori soluzioni per risolvere le questioni con ex Equitalia. Parlo di persone che si sono confrontate con la crisi degli scorsi anni e oggi sono pronte a risalire la china, partendo anzitutto dalla soluzione di questi problemi.

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