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E' morto Luciano De Crescenzo, un'artista poliedrico molto legato alla sua Napoli


19/07/2019

Si è spento all’età di 90 anni (ne avrebbe compiuti 91 il prossimo 20 agosto), al Policlinico Gemelli di Roma, dove era ricoverato da circa due settimane per le conseguenze di una grave malattia, Luciano De Crescenzo, un artista poliedrico legatissimo alle sue origini napoletane. 
Scrittore, regista, attore, autore e conduttore televisivo, De Crescenzo era nato il 20 agosto 1928 nel quartiere San Ferdinando, nella zona di Santa Lucia, dove frequentò le elementari assieme a Carlo Pedersoli, alias Bud Spencer. 
Dopo essersi laureato in ingegneria idraulica col massimo dei voti presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II", capì nel 1976 la sua vera vocazione, ovvero quella di "scrittore divulgatore". Si trasferì quindi a Milano, dove venne assunto all'IBM e dopo vent’anni di attività decise di lasciare il suo lavoro e di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura, favorito anche dall'interessamento di Maurizio Costanzo, padrino della sua prima opera, “Così parlò Bellavista”, che vendette più di 600.000 copie e fu tradotto anche in giapponese, diventando un vero e proprio caso letterario. 
Luciano De Crescenzo divenne così un autore di successo internazionale: ha pubblicato in totale cinquanta libri, vendendo 18 milioni di copie nel mondo, di cui 7 milioni in Italia. Le sue opere sono state tradotte in 19 lingue e diffuse in 25 paesi. 
Affiancò sempre alla sua attività di scrittore quella di divulgazione ironica della filosofia. Oltre ai suoi numerosi libri, nel corso degli anni ottanta e novanta condusse sulle reti Rai una trasmissione televisiva sui miti e sulle leggende degli antichi greci, tanto che nel 1994 la città di Atene gli conferì la cittadinanza onoraria, proprio per i suoi lavori di divulgazione sulla filosofia greca. 
Un filosofo amato dal pubblico ma snobbato dalla critica, nonostante fosse lo scrittore italiano più venduto al mondo. 
Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha proclamato il lutto cittadino nel giorno dei funerali dello scrittore napoletano, disponendo che sugli edifici pubblici le bandiere siano poste a mezz'asta.

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