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Ferrero si mangia il business Usa della Nestlè

I termini di una notizia che fa bene all'immagine di tutta l'imprenditoria italiana


22/01/2018

di Artemisia


Dopo numerosi casi nei quali l’industria italiana è stata preda delle operazioni di acquisizione di imprese straniere, fa bene la notizia che la Ferrero si “mangia” i prodotti americani della Nestlè e conquista una posizione di primo piano nel mercato USA dei prodotti dolciari. Il gruppo di Alba staccherà un assegno da 2,8 miliardi di dollari, senza scambi azionari e diventerà la terza più grande azienda dolciaria nel mercato statunitense, dopo Mars e Hershey. Il business dolciario della Nestle comprende 20 fortissimi marchi tra i quali Butterfinger, BabyRuth, 100Grand, Raisinets, Wonka. La Ferrero avrà inoltre il diritto esclusivo sul marchio Crunch negli Stati Uniti così come i brand di caramelle SweeTarts, LaffyTaffy e Nerds. 
Con questa operazione il gruppo italiano consolida la sua posizione negli USA. Basti pensare che l’attività dolciaria della Nestlè negli Stati Uniti ha creato un fatturato nel 2016 di circa 900 milioni di dollari. Ferrero è presente negli States dal 1969 ed è noto per i Tic Tac, le praline Ferrero Rocher, la notissima Nutella, ma anche i marchi di cioccolato Fannie May e Harry London e per Ferrara Candy Company, acquisita recentemente da una società affiliata. 
Nell’operazione sono compresi gli stabilimenti produttivi statunitensi di Nestlé a Bloomington, Franklin Park e Itasca, in Illinois, con i dipendenti collegati alla divisione confectionery. Continuerà inoltre a operare attraverso gli uffici di Glendale, in California, e le altre sedi proprie in Illinois e in New Jersey. 
Grande soddisfazione dal presidente esecutivo del gruppo, Giovanni Ferrero: Siamo entusiasti di aver acquisito il business dolciario di Nestlé negli Stati Uniti d'America, che porta con sé un portafoglio eccezionale di marchi iconici ricchi di storia e di grande riconoscibilità. Ciò, combinato con l'attuale offerta Ferrero sul mercato americano, garantirà una gamma sostanzialmente più ampia, un'offerta più vasta di prodotti di alta qualità per i consumatori di snack al cioccolato, caramelle, dolciumi e prodotti stagionali da ricorrenza, oltre a nuove entusiasmanti opportunità di crescita nel più grande mercato dolciario del mondo. Non vediamo l'ora di accogliere il talentuoso team di Nestlé in Ferrero e di continuare a investire e far crescere tutti i nostri prodotti e marchi in questo mercato strategico e attraente". 
La strategia di espansione si deve all’erede dell’impero Ferrero, a Giovanni, che prese le redini alla morte del padre. Nel 2015 dichiarò quella che sarebbe stata la sua strategia: accelerare la crescita sui mercati esteri anche con acquisizioni. Lo scorso ottobre il gruppo ha comprato l’americana Ferrara Candy, inserendosi nel business delle caramelle gommose e dei dolci stagionali. A marzo del 2017 aveva acquisito Fanny May, il big del cioccolato USA. 
Il mercato dei dolci americano ha grandi potenzialità perché gli americani non ne vogliono sentir parlare di abbassare le loro dosi giornaliere di zucchero. 
La conquista della divisione Usa della multinazionale Nestlè non è stata facile. La Ferrero ha dovuto vedersela con la concorrenza del colosso Usa, Hershey. 
L’anno prossimo l’azienda di Alba festeggerà i 50 anni negli USA.

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