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Gilles Kepel sui migranti: «L'Italia non può diventare la discarica dell'Africa»

I leader europei si riuniscano a Bruxelles - sferza il politologo e accademico francese - per varare una politica comune. Si rischia in questo modo di destabilizzare Roma in vista degli importanti appuntamenti elettorali dei prossimi mesi


18/07/2017

«Occorre assolutamente che i leader europei, in particolare di Francia, Germania e Italia, si riuniscano a Bruxelles per elaborare una politica comune di fronte al problema migranti. L’Italia non può accogliere le navi straniere colme di migranti, come del resto non può diventare la discarica delle masse di persone che arrivano dall’Africa e dal Medio Oriente mentre l’Europa non fa nulla per aiutarla».
Lo afferma, al Corriere della Sera, Gilles Kepel, politologo e accademico francese. «Nei confronti della questione migranti - spiega Kepel - l’Europa sta conducendo una politica assolutamente irresponsabile. Manca un coordinamento gestito da Bruxelles. L’Italia non può diventare uno spazio grigio dove arrivano i migranti senza alcun controllo e senza alcun coordinamento con gli altri partner comunitari. Si rischia in questo modo di destabilizzare l’Italia in vista degli importanti appuntamenti elettorali dei prossimi mesi. E la questione migranti - avverte - rischia di spostare il vostro elettorato verso le destre nazionaliste e il Movimento 5 Stelle».
«È tempo - sottolinea ancora Kepel - che le istituzioni europee smettano di disperdersi nei rivoli burocratici infiniti dei loro meccanismi interni e assumano finalmente le loro responsabilità. Occorre darci criteri di accoglienza e di divisione dei compiti. Senza questo l’Italia diventerà sempre più una zona anarchica di accoglienza. La Germania continuerà a scegliere a suo piacimento gli elementi migliori tra i migranti. La Francia sempre più sarà costretta a ricevere i migranti che la Germania espelle. Mentre i Paesi dell’Est europeo continueranno a rifiutarli tout court».

Ansa

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