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Gruppo Hera entra nel Bloomberg Gender-Equality Index 2020

La multiutility emiliana inclusa per la prima volta nell’indice sulla parità di genere, la tutela della diversità e dell’inclusione


27/01/2020

Il Gruppo Hera si conferma una volta in più tra le aziende italiane ed estere più attente alla parità di genere, alla tutela della diversità e dell’inclusione. Lo attesta l’ingresso nel Bloomberg Gender-Equality Index 2020, che prende in esame 325 aziende quotate di 42 Paesi del mondo, impegnate per la promozione e creazione di luoghi di lavoro equi ed inclusivi, grazie allo sviluppo di politiche e progetti dedicati. Per la cronaca sono solo dieci le imprese italiane presenti in questo indice. 
L’attenzione al diversity rappresenta, infatti, un tema sempre più centrale per la comunità finanziaria internazionale e gli investitori manifestano un crescente interesse per le imprese quotate con politiche di eccellenza in questo settore. 
L’indice valuta le attività diversity delle imprese in base a cinque parametri principali, analizzati a livello quantitativo e qualitativo: leadership femminile e valorizzazione dei talenti, parità salariale di genere, cultura inclusiva, puntuale strutturazione di politiche di prevenzione e sanzione delle molestie, riconoscibilità del marchio come brand che supporta in maniera olistica il genere femminile. Tra i criteri di valutazione, anche la divulgazione trasparente delle informazioni sul tema della parità di genere. 
Proprio in quest’ultimo ambito, il Gruppo Hera ha ottenuto un valore di particolare eccellenza, con un punteggio di 93,94%, superando le best practice delle aziende internazionali (con una media dell’89,92%) e dello stesso settore utility (con una media del 92,73%). Ottimo anche il risultato della multiutility nelle politiche di prevenzione e sanzione delle molestie, con un punteggio di 80,00% (contro una media nazionale di 57,75% e del settore utility del 57,92%). Molto buono, infine, il risultato di Hera in ambito “leadership al femminile e valorizzazione dei talenti” (52,63%) e “riconoscibilità del marchio come brand a favore delle donne” (65,00%). 
“L’inserimento del Gruppo Hera nel Gender-Equality Index di Bloomberg ci fa piacere - ha tenuto a precisare l’amministratore delegato della multiutility Stefano Venier - perché riconosce la bontà e l’autenticità di un percorso aziendale che nel tempo è andato arricchendosi di contenuti e dimensioni nuove, coinvolgendo una platea sempre più ampia di colleghe e colleghi, e di realtà esterne impegnate su questi fronti. Infatti, conquiste di questo tipo hanno senso anche e soprattutto se diventano patrimonio condiviso dell’intero sistema socio-economico. Lo prendiamo, dunque, come un invito a proseguire sulla strada intrapresa, per consolidare un indirizzo che mette l'inclusione di genere nel cuore stesso delle nostre politiche di sviluppo”.

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