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Il Centrodestra vince sul... latte versato

In Sardegna trionfano Salvini e compagni con circa il 48% delle preferenze e si apprestano a governare la Regione


25/02/2019

di Damiano Pignalosa


Dopo le proteste ad alta tensione tra Governo e pastori sardi sulle vicende riguardanti il prezzo del “petrolio bianco”, sono andate in scena sull’Isola le elezioni regionali che, come in Abruzzo, hanno dato lo scettro della vittoria alla coalizione di centrodestra. Sono iniziate alle ore 7 le operazioni di spoglio dei voti con un’affluenza alle urne che alle ore 22 di domenica 24 febbraio si attestava al 53,77%. Tagliato il traguardo, è stato proprio il candidato del centrodestra, Christian Solinas, con circa il 48% delle preferenze, a portare a casa la vittoria di una tornata elettorale che ha visto la piena debacle del Movimento 5 Stelle che, con il suo candidato Francesco Desogus, ha raccolto circa l’11%. Un risultato per i pentastellati che va ben al disotto del 42% ottenuto soltanto un anno fa alle politiche e che mette in seria discussione la credibilità e il seguito dell’intero partito. Fa da outsider Massimo Zedda, esponente del centrosinistra che, con circa il 34% di preferenze, ha cercato di impensierire Solinas ma si è dovuto arrendere accontentandosi di rimanere all’opposizione seguendo così il trend del partito a livello nazionale.
Il centrodestra dopo il vertice di Palazzo Grazioli si è presentato compatto. La sintonia ritrovata tra Matteo Salvini, Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni ha portato a una sorta di divisione dei candidati alle regionali con la Sardegna che dovrebbe spettare alla Lega. La scelta quindi è ricaduta sul senatore Christian Solinas, segretario del Partito Sardo d’Azione, che alle ultime politiche ha stretto un accordo con la Lega. A formare la folta coalizione di centrodestra saranno Lega-Psd’Az, Forza Italia, Fratelli d’Italia, UdC, Unione Democratica Sarda, Forza Paris e Riformatori Sardi.
Ovviamente i dati sono da prendere con le pinze proprio perché si parla di coalizioni, quindi solo tramite il folto numero di partiti appena elencati si è arrivati al fatidico 48%, cosa che non è riuscita al centrosinistra che contava anch’esso numerose fazioni all’interno della coalizione. Un capitolo a parte vale per i 5 Stelle, che come sempre hanno corso da soli e nonostante i numeri non siano stati dalla loro parte, tramite Luigi Di Maio fanno sapere che M5S è "vivo e vegeto" salutando con favore l'ingresso del Movimento in Consiglio regionale. "Siamo entrati in Regione e prima non c'eravamo. Questo è importante. Sapevamo che sarebbe stato molto difficile, abbiamo lavorato per ottenere il miglior risultato possibile".
Non si può che ricordare il malcontento che i sardi hanno vissuto soprattutto in quest’ultimo periodo per via delle questioni riguardanti il latte, questa sferzata verso centrodestra vuole dare un pieno segnale anche al Governo facendo capire che il popolo ha bisogno di essere ascoltato, e siccome le fazioni e le bandiere ormai sono saltate, le preferenze elettorali andranno a chi sarà capace di tendere l’orecchio verso una popolazione ormai allo stremo delle forze.

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