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Il Governo strizza l'occhio alle startup

In scena alla Camera una nuova proposta di legge


28/01/2019

di Alberto Ferretti


In arrivo sui banchi della camera una proposta di legge riguardante la creazione di Società di investimento semplice (Sis). Un nuovo tipo di veicolo societario che potrà investire esclusivamente in startup non quotate, con il vantaggio fiscale dell’imposizione zero sui redditi di capitale. L’esecutivo sta pensando di favorire le venture capital che hanno intenzione di investire in maniera concreta nell’innovazione italiana favorendo, tramite importanti sgravi fiscali, l’esplosione di questo nuovo modo di fare impresa che passa sempre di più da una raccolta di denaro dall’estero con a capo grossi fondi di investimento. 
La Sis, da costituire con capitale fino a 25 milioni raccolto presso investitori professionali o anche tramite business angels, vuole eliminare almeno in parte il freno dell’insostenibile pressione fiscale con cui bisogna fare i conti una volta aperta una nuova attività che in un certo qual modo vengo riconosciuta come innovativa e quindi possa far parte della grande famiglia delle Start up.
Ci sono tantissimi vantaggi e agevolazioni per chi decide di creare un Start up innovativa: Si parte dall’esenzione dell’imposta di bollo e diritto di segreteria per l’iscrizione nel registro delle imprese. Detrazione Irpef del 19% sulle spese su in investimento massimo detraibile di 500 mila euro per periodo d’imposta, da mantenere per almeno due anni. Credito d’imposta del 35% con l’assunzione di personale altamente qualificato fino ad una soglia massima di 200 mila annui per ogni impresa. Contratti di lavoro rinnovabili con un aumento di 12 mesi rispetto ai 36 standard attualmente in vigore per tutte le società. La possibilità di raccogliere fondi attraverso piattaforme online in base alle normative Consob. Internazionalizzazione attraverso il sostegno dell’Agenzia ICE che si occupa della promozione all’estero delle imprese italiane.
Insomma sembra che per agevolare questi nuovi progetti qualcosa si stia muovendo. 
Come ogni cosa l’aspetto principale passa dall’abbassamento della pressione fiscale e dagli incentivi sulle nuove assunzioni. Il vanto italiano è sempre passato dalla creatività e dal saper fare, la crisi economica ha buttato un alone di pessimismo e oscurità che in parte ha demotivato le giovani menti a tirar fuori dal cilindro l’idea giusta al momento giusto. La presa di posizione da parte del Governo ci fa ben sperare su una possibile riaccensione della fiamma dell’innovazione che porti alla creazione di nuovi posti di lavoro guidati da giovani imprenditori coraggiosi che sono pronti a sfidare il futuro mettendo sul tavolo tutto il loro sapere. 
Il futuro è vostro, andate e prendetevi quello che vi spetta…

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