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Il nuovo Warren Buffett si chiama Latteria Soresina

Di fronte al ribasso del prezzo del Grana Padano, la Cooperativa cremonese ha deciso di acquistare ulteriori quote di prodotto


25/03/2019

Latteria Soresina aumenta il fatturato nonostante il calo del prezzo del Grana Padano, che rappresenta il suo prodotto di punta. Nel 2018 la Cooperativa cremonese, che ogni giorno ritira dai suoi soci 1.200 tonnellate di latte e movimenta circa 140 milioni di pezzi all’anno, ha realizzato un incremento del giro d’affari di 10 milioni di euro, (+2,5%), passando da 365 milioni nel 2017 a 375 milioni. 
Il Consiglio di Amministrazione di Latteria Soresina ha ritenuto che la situazione di calo dei prezzi del 2018 rappresentasse il momento giusto per acquisire nuovi riferimenti produttivi, al fine di accelerare, rispetto al pianificato, la produzione di Grana Padano, nella previsione che il mercato potesse riprendersi in modo interessante. Sono state così acquistate altre 20.000 “quote grana” da utilizzare nel 2019 nello stabilimento di Chiari, acquistato nel 2017, e potenziato nel 2018. La previsione di mercato si è rivelata azzeccata e questo fa prevedere un 2019 di soddisfazione. La previsione è un incremento del giro di affari di circa il 10%. 
I riferimenti produttivi di Grana Padano in capo a Latteria Soresina salgono così a 512.000 consolidando il suo ruolo di primo produttore di questo pregiato formaggio. 
Latteria Soresina è il riferimento nazionale per il prezzo del latte ma è anche tra i principali produttori di burro. Da febbraio scorso, il nuovo burrificio per il quale sono stati investiti 15 milioni di euro, ha raggiunto la piena operatività, raddoppiando la capacità produttiva della cooperativa da 5.000 a 10.000 tonnellate annue. 
L’incremento del fatturato del burro si deve anche alla strategia di Latteria Soresina, che offre sempre elevata qualità e sostiene questo prodotto con campagne di comunicazione, facendo riscoprire ai consumatori i sapori e i pregi nutritivi di questo ingrediente/condimento fondamentale della nostra dieta mediterranea. 
Tiziano Fusar Poli, il Presidente della Latteria Soresina, spiega il carattere strategico di questa operazione: «L’investimento di circa 15 milioni di euro è il più grande mai realizzato dalla nostra cooperativa negli ultimi decenni, ma ci permetterà di essere al top per molti anni nel business del burro». Ha comunque ribadito: «Il core business continuerà ad essere rivolto al Grana Padano, che nell’ultimo decennio ha remunerato il latte meglio di molte altre linee di prodotto. In tale direzione si inquadra l’acquisizione, sempre nel 2018, di 20.000 quote grana da produrre dal 2019, che ci permetteranno di mantenere o addirittura di incrementare la quota di latte conferito dedicato a tale produzione che oggi vale il 45% delle vendite di Latteria Soresina».  
Importante in tal senso è anche il caseificio “Brescialat” di Chiari acquisito nel 2017. «Questo nostro nuovo stabilimento, grazie agli investimenti approvati e ormai realizzati nel 2018 in armonia col piano di sviluppo rurale (PSR) – afferma Fusar Poli - è in grado di produrre fino a 100.000 forme di Grana all’anno».  
Ma Latteria Soresina, a differenza di molti produttori di Grana Padano di dimensioni nettamente inferiori che puntano sulla mono produzione o su una scarsa gamma di prodotti, ha nella diversificazione del business, uno dei suoi punto di forza. Infatti oltre al Grana Padano e Burro, le produzioni della cooperativa cremonese si allargano con eccellenza anche nei mercati del Provolone e del Latte confezionato, e i prodotti commercializzati includono il fior fiore caseario Italiano come il Parmigiano Reggiano, la Mozzarella, gli Yogurt e di altri ancora. 
Per il 2019 Latteria Soresina prevede di chiudere con un fatturato di oltre 400 milioni di euro. La Cooperativa, con le sue oltre 200 stalle, copre l’11% del fabbisogno di latte in Lombardia (quasi il 5% del latte nazionale), e si colloca tra le prime aziende italiane del settore.

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