Share |

Il ruolo della balneoterapia nella prevenzione e riabilitazione da Covid-19

Sistema immunitario e medicina termale: anticipiamo i contenuti di una ricerca condotta dall’Università di Padova


19/10/2020

Al prossimo Congresso Internazionale di Medicina termale online che si svolgerà i prossimi 28/29 ottobre su www.femteconline.org verrà presentata una ricerca dell’Università di Padova, promossa dal ministero della Sanità e dal Centro nazionale di riabilitazione della Federazione russa, in collaborazione con la Federazione mondiale del termalismo (Femtec). Il lavoro di revisione si intitola Sistema immunitario e medicina termale ed è stato elaborato da un gruppo di ricercatori, coordinati dal professor Stefano Masiero, direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina fisica e riabilitativa. Con questo documento Femtec si è interrogata sul ruolo della balneoterapia nella prevenzione e nel migliorare la funzione immunitaria umana. 
Femtec è fortemente impegnata nel promuovere la ricerca nell’ambito della balneologia, secondo i più moderni metodi scientifici di indagine. La recente pandemia Covid-19 ha posto importanti quesiti scientifici, a oggi solo parzialmente chiariti. La federazione ha deciso quindi di rilasciare un documento per fornire dati scientifici affidabili, basati su specifici criteri metodologici sul ruolo della balneoterapia nella salute umana e, più nello specifico, nel miglioramento della risposta immunitaria. 
Gli autori, Maria Chiara Maccarone, Giacomo Magro e Anna Scanu, coordinati da Stefano Masiero, presidente della Commissione Femtec per la Terapia fisica, hanno effettuato un'accurata ricerca e analisi critica della letteratura esistente sull’argomento, da cui emerge un quadro di indubbio interesse che non solo sembra confermare l'importante ruolo della balneoterapia nella prevenzione di alcune patologie, ma apre interessanti prospettive anche in altri campi di ricerca. 
Negli ultimi anni è aumentato l'interesse per l'utilizzo di modelli preclinici (studi in vitro su campioni umani o animali) per studiare gli effetti biologici della balneoterapia sull'infiammazione e l'immunità. Recentemente, anche studi clinici e trial randomizzati controllati sono stati sviluppati per studiare in vivo gli effetti della medicina termale sul sistema immunitario umano. Tuttavia i meccanismi attraverso cui l'immersione in acqua termale o i trattamenti con fanghi possano essere utili per migliorare le funzioni immunitarie umane non sono ancora completamente chiariti. In questo documento sono stati presi in considerazione 30 studi in vitro su campioni umani e animali, pubblicati tra il 1997 e il 2020, riguardanti gli effetti della balneoterapia sul sistema immunitario in modelli di patologie dermatologiche, muscoloscheletriche e infiammatorie. 
Sono stati considerati inoltre 10 studi clinici su popolazioni sane e di pazienti affetti da artrosi, spondilite anchilosante, fibromi algia e psoriasi. Su campioni umani in vitro, i composti sulfurei contenuti nelle acque termali hanno dimostrato di esercitare un'azione antinfiammatoria su lesioni psoriasiche e su condrociti artrosici. Inoltre, gli stessi composti sembrano regolare l'infiammazione e la risposta immunitaria nel sangue periferico umano. Nell’insieme, i risultati in vitro dimostrano gli effetti antinfiammatori e immunomodulatori della balneoterapia in diverse patologie umane. 
Anche in vivo, nelle coorti di pazienti affetti da osteoartrosi considerate, la balneoterapia ha dimostrato di avere efficacia anti-infiammatoria, modulando la risposta citochinica e modificando la percentuale di cellule T regolatorie in circolo. A seguito di balneoterapia e fangoterapia, sono stati evidenziati una riduzione dei livelli sierici di molecole pro-infiammatorie quali TNF-α, IL-1β, PGE2, LTB4 e proteina C-reattiva, e un aumento di quelle anti-infiammatorie come il fattore di crescita IGF-1. Anche in pazienti affetti da fibromialgia o spondilite anchilosante, la balneoterapia ha dimostrato di influenzare i mediatori della flogosi. 
In conclusione, gli studi su campioni in vitro potrebbero aprire la strada al progresso scientifico e futuri studi clinici potrebbero aiutare a identificare, nella vita reale e nella pratica clinica, gli effetti sul sistema immunitario della balneologia, andando a sviluppare ulteriormente questa possibilità di impiego dei trattamenti termali.

(riproduzione riservata)