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In arrivo, per gli over 75, le agevolazioni per il passaggio al digitale terrestre di seconda generazione


28/01/2019

È in via di definizione un fondo da 151 milioni di euro per venire incontro agli utenti anziani che, con l’entrata in funzione del digitale terrestre di seconda generazione, saranno costretti a cambiare l’apparecchio televisivo per adeguarsi allo standard di trasmissione Dvb (Digital video broadcasting) T2. In ogni caso i tempi sono ancora lunghi: le agevolazioni saranno infatti valide sino al 2022, anche se chi vuole approfittarne può già farlo.  Questo perché il passaggio al nuovo digitale è previsto a partire dal primo luglio 2022. 
Per la cronaca, sino ad allora, resterà in vigore lo standard Dvb T1, anche se già a partire dal prossimo anno sarà aggiornato a T2, ovvero a dispositivi di nuova generazione. A seguire avverrà invece il passaggio graduale da uno standard all’altro. Come si ricorderà, alcuni anni fa l’analogico aveva lasciato spazio al digitale terreste e anche in quel caso fu necessario sostituire i vecchi televisori. 
Alla base dell’aggiornamento al nuovo standard di trasmissione del segnale tv c’è la “liberazione” delle frequenze indispensabili per la rete mobile 5G che consentirà connessioni molto veloci. 
Non tutti i televisori dovranno comunque essere sostituiti, ma sarà necessario capire quando optare per l’acquisto di un nuovo apparecchio. Con lo standard Dvb T2 i canali cambieranno infatti di frequenza, motivo per il quale diventerà indispensabile avere un televisore adeguato al nuovo sistema. E per rendersi conto se la tv in possesso è compatibile o meno, basterà ad esempio consultare il libretto delle istruzioni o, in alternativa, controllare se l’apparecchio presenta la dicitura Dvb-T2 o H265/Hevc. 
A beneficiare delle agevolazioni saranno coloro che, fra il 2019 e il 2021, acquisteranno un apparecchio compatibile con il nuovo standard o un apposito decoder che per il vecchio televisore. Ricordiamo tuttavia che, almeno nella prima fase, il bonus sarà riservato agli over 75 con un reddito inferiore agli 8.000 euro e quindi esenti dal pagamento del canone Rai. Non è ancora stato invece specificato se, in seguito, saranno anche altre categorie a poter beneficiare delle agevolazioni.

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