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L'importanza dei Big Data nel cambiamento delle istituzioni finanziarie

A spiegarlo è l’ultimo “libro bianco” elaborato da Stratecast - Frost & Sullivan


19/02/2018

Bitcoin e altre nuove tecnologie iniziano a offrire ai consumatori e alle banche delle alternative (comunque non facili da realizzare) per una loro potenziale sostituzione. Tuttavia, le forze di mercato non sono le uniche sfide che le istituzioni finanziarie affrontano. Nonostante molte stiano iniziando a svolgere un notevole lavoro nella gestione dei Big Data (ovvero l’insieme delle tecnologie e delle metodologie di analisi di dati relativi a servizi innovativi) il ritmo aziendale ora richiede che velocizzino più che mai i tempi, sostenendo nel contempo la sfida continua di ridurre i costi senza sacrificare l’esperienza del cliente. 
Le istituzioni finanziare non devono soltanto aiutare i team all’interno dell’azienda a comprendere i dati, ma anche misurare gli effetti delle loro azioni e comunicare le intuizioni in modo adeguato. L’ultimo white paper di Stratecast - Frost & Sullivan, Innovating Financial Services in the Big Data Era illustra le sfide e le opportunità rivolte ai servizi finanziari. “Nonostante le sfide poste da diverse forze esterne e interne, ci sono tante e buone notizie: i Big Data. Se gestiti efficacemente, i Big Data possono fornire le intuizioni analitiche implementabili che costituiscono la chiave per risolvere queste questioni impellenti e per individuare nuove aree di opportunità” ha affermato Jeff Cotrupe, direttore industriale Industry per il settore Big Data and Analytics di Stratecast - Frost & Sullivan. 
“Un numero crescente di istituzioni finanziarie si sta ricredendo: nel 2016 gli investimenti nei big data in questo settore rappresentavano il 19% (vale a dire 9,2 miliardi di dollari) dei 48,4 miliardi di dollari del mercato dei big data globale, e tenevano conto di problematiche e opportunità comprese sicurezza e privacy, governance dei dati e blockchain, gestione dei rischi e compliance normativa, intelligenza artificiale (Ai) e Internet delle cose (IoT)”. 
Un motivo a favore della spesa secondo Cotrupe: le istituzioni finanziarie stanno ottenendo un eccellente rendimento dell’investimento in big data analitics. Circa il 60% di esse realizza il Roi (il ritorno sugli investimenti effettuati) in 12 mesi e circa il 90% in 24. Un numero crescente di istituzioni finanziarie guarda a uno dei principali fornitori di soluzioni di Big Data e analytics: Tableau. Tableau continua a dar prova della forza di una piattaforma di business intelligence per la gestione di quelli provenienti dalle più svariate fonti e fornisce la profondità analitica di cui le compagnie hanno bisogno per sopravvivere e prosperare nei mercati globali estremamente competitivi. 
“La piattaforma aziendale di Tableau, che utilizza dati eterogenei, elabora enormi set di dati per fornire degli analitics self-service implementabili che promuovano l’innovazione e i risultati. La sua visione di analitica intelligente è rivolta ad aiutare le istituzioni finanziare a realizzare le aspettative verso l’Ai e l’IoT”, ha osservato Cotrupe. “Con Tableau le visualizzazioni di grandi moli di dati diventano un’azione naturale, i team possono quindi concentrarsi sul valore per l’azienda utilizzando dati visivi per creare associazioni e raggiungere una comprensione profonda del cliente, rivelando le proprie intuizioni per raccontare una storia e via dicendo”.

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