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L'indicatore "€-coin" della Banca d'Italia è cresciuto a 0,95 a gennaio

Il clima di famiglie e imprese trascina verso l’alto il Pil dell’area euro nonostante l’apprezzamento del cambio della moneta unica sul dollaro


31/01/2018

Il Pil dell’area dell’euro è visto in ulteriore accelerazione nel primo trimestre 2018. Lo si ricava dalla crescita registrata a gennaio di “€-coin” a 0,95 da 0,91 di dicembre 2017, il valore più elevato da giugno 2000.  L’indicatore è stato trainato dal crescente ottimismo di famiglie e imprese, che ha prevalso sul freno esercitato dall’apprezzamento del cambio euro-dollaro. Ricordiamo che €-coin - sviluppato e pubblicato mensilmente dalla Banca d’Italia - fornisce in tempo reale una stima sintetica del quadro congiunturale nell’area dell’euro ed esprime tale indicazione in termini di tasso di crescita trimestrale del Prodotto interno lordo depurato dalle componenti più erratiche (la stagionalità, gli errori di misura e la volatilità di breve periodo). 
La stima di €-coin è ottenuta sfruttando un vasto insieme di serie storiche macroeconomiche (ad esempio, gli indici di produzione industriale, i sondaggi congiunturali, gli indicatori di domanda e gli indici di borsa) da cui viene estratta l’informazione rilevante per la previsione della dinamica di fondo del prodotto nell’area. Data la sua tempestività, la stima di €-coin precede di alcuni mesi l’uscita del dato ufficiale sulla crescita del Pil nell’area rilasciata dall’Eurostat e si caratterizza per le sue buone proprietà anticipatrici del tasso di crescita del Pil trimestrale al netto delle componenti erratiche e di breve periodo. (G.P.)

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