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Ma esiste davvero il tesoro di Leonardo Da Vinci?

Un giallo per bambini da dieci a cento anni firmato da Massimo Polidoro e imbastito su una "indagine" che vede in scena due ragazzi e un collezionista d'arte


01/12/2014

di Vera de Ragazzinis


«Quello dei misteri o presunti tali legati a Leonardo Da Vinci è uno dei temi che più mi appassionano, e immaginare un'avventura che ruotasse proprio attorno a un suo fantomatico tesoro è stato divertentissimo». Così Massimo Polidoro (nato a Voghera il 10 marzo 1969), scrittore, giornalista nonché Segretario nazionale del Cicap, il Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze (una organizzazione educativa e senza fini di lucro fondata nel 1989 per promuovere l'indagine scientifica e critica sui cosiddetti fenomeni paranormali). Non deve quindi stupire che Polidoro sia stato anche docente di Metodo scientifico e Psicologia dell'insolito all'Università di Milano-Bicocca, peraltro proponendosi come allievo negli Stati Uniti di James Randi (l'uomo che smascherava i ciarlatani, al quale arrivò attraverso una lettera scritta a Piero Angela che gli avrebbe cambiato la vita).
Che altro? Questa piacevole penna si propone come membro del Center for Skeptical Inquiry nonché autore di una quarantina di libri (ad esempio per il Battello a Vapore ha dato alle stampe, sotto pseudonimo, la serie La squadra dell'impossibile), oltre ad aver firmato una lunga serie di articoli pubblicati su Focus e diverse altre testate. Di fatto, tuttavia, un uomo che della semplicità ha fatto bandiera. Tanto da annotare: «Ho imparato che poco importa se non vivi in una grande città e non conosci gente importante. Se alimenti le tue passioni non potrai che essere più felice. E poi, chi lo sa, un giorno i tuoi sogni potrebbero persino realizzarsi». Quale miglior messaggio per le nuove generazioni, sul cui futuro si addensano più preoccupazioni che speranze?
Ma torniamo al dunque. Il genio di Leonardo, è risaputo, si propone come un tesoro inesauribile che non manca di stupire. Succede quindi che quasi ogni giorno la figura di quest'uomo, vissuto cinque secoli fa, riesca a far parlare di sé. Magari attingendo dalle righe della sua storia e delle sue realizzazioni. Lui che, uomo di massimo ingegno e di talento, incarnò in pieno lo spirito della sua epoca, portandolo alle maggiori forme di espressione nei più disparati campi dell'arte, della scienza e della conoscenza. Lui che da sempre si è proposto come un personaggio avvolto da un alone di mistero, sia per la sua singolare personalità che per la poliedricità dei temi trattati. Fermo restando che ancora oggi, nel suo percorso di vita e di lavoro, affiorano ancora lati oscuri. Magari alimentati da quella scrittura criptica da destra a sinistra, bene e spesso infarcita di frasi in codice, anagrammi e rebus. La qual cosa ha contribuito a farne affiorare - fra allusioni, messaggi e false piste - elementi di rilettura, com'è successo nel caso del romanzo Il codice da Vinci di Dan Brown.
Ma non è il caso di allargarci troppo, in quanto la storia che questa volta imbastisce Polidoro - ovvero Il tesoro di Leonardo (Battello a Vapore-Piemme,  pagg. 282, euro 16,00) - risulta improntata alla semplicità, come si addice alle nuove generazioni di lettori. A fronte di una scrittura di facile accesso che non mancherà di trovare affezionati lettori anche in chi veleggia nell'età adulta.
Trama che risulta così condensata: Leo e Cecilia non si conoscono, ma un giorno si incontrano per caso sotto una targa della Saletta Negra del Castello Sforzesco, a Milano. Cecilia sta cercando di ritrovare il tesoro che - si dice - Leonardo nascose in città, mentre se la dava a gambe, all'alba dell'invasione francese delle truppe di Carlo VIII. Leo, invece, è un ragazzo inglese, in visita dai nonni per le feste di Natale, e Leonardo non può nemmeno sopportarlo, perché gli ricorda troppo il padre scomparso, grande studioso del genio italiano. Da questo incontro parte una caccia al tesoro per le strade di Milano, lungo gli indizi che il genio nato a Vinci ha disseminato per la città. Una rocambolesca lotta contro il tempo e un misterioso collezionista d'arte disposto a tutto per mettere le sue grinfie sul tesoro di Leonardo.

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