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Mecc Alte converte in energia vincente il futuro

Serve una nuova visione strategica per avere servizi e infrastrutture utili alla conquista dei nuovi mercati


23/10/2023

di Mario Pinzi


Era finita la seconda guerra mondiale quando Mario Carraro, aprì un laboratorio di riparazione per motori elettrici e dopo un po’ di tempo la sua mente “rigeneratrice” creò un sistema capace di convertire l’energia meccanica in energia elettrica.
Oggi il piccolo laboratorio è diventato un gruppo internazionale che nel 2022 ha raggiunto un fatturato 226milioni di euro, un Ebitdà al 15,3%, Utili che sfiorano i 14milioni, investimenti in ricerca che annualmente si attestano tra gli 8 /13milioni di euro, dà lavoro a 1.200 persone e prevede di chiudere il 2023 a 245milioni.
Questo è un successo che in campo economico stupisce e fa comprendere da dove nasce il valore che il marchio “Made in Italy” ha raggiunto.
Insomma, l’Italia continua a sorprendere e credo che la spiegazione risieda nella creatività dei suoi condottieri capaci di raggiungere l’eccellenza nei rispettivi settori merceologici.
Nel corso degli anni ottanta la Mecc Alte apre le prime filiali commerciali in Francia, Germania, Gran Bretagna, USA, Singapore e la sua visione internazionale non si è più fermata.
Oggi, possiede nove stabilimenti produttivi, ciascuno specializzato in un settore diverso con una produzione di 1.600 alternatori al giorno e dopo aver ottenuto la qualifica Adnoc (La Abu Dhabi National Oil Company) l’autorità petrolifera di Abu Dhabi, l’ad. Mario Roberto Carraro, entra nel business del Oil & Gas che vale 3,2 miliardi di dollari e subito si aggiudica due commesse del valore complessivo di 3milioni di euro.
In un Paese in cui si è sommersi dalla burocrazia, dalle liti politiche contro il proprio Paese, tale successo costituisce una “speranza” che merita essere divulgata con forza.
Questo è l’obiettivo basilare di questa intervista, che deve anche avere il pregio di divulgare alle nuove generazioni l’importanza della “Laurea del saper Fare” che è stata la punta di diamante del nostro successo internazionale.
Non dovrebbe stupire che un organo d’informazione come “Economia Italiana” abbia promosso questa iniziativa utile ad evidenziare i condottieri del “Made in Italy” che hanno reso ricco il Paese, consentendo alle proprie famiglie un risparmio complessivo che ammonta a 12mila miliardi.
Questa è una ricchezza che ci mette nelle condizioni di poter pagare il debito statale quattro volte e ci ha fornito la forza economica per finanziare le nostre pmi -  oltre 200mila quelle attive - che producono un giro d’affari di oltre 1.000miliardi di euro, generano quasi il 40% del valore aggiunto nazionale e impiegano 5,4 milioni di persone.
Domanda. Dott. Carraro, in futuro, quale sarà la leva economica di sostegno per il gruppo Mecc Alte?
Risposta. Contiamo di crescere nel settore del Oil & Gas e se il mercato ci offrirà delle occasioni vantaggiose per crescere attraverso linee esterne, non perderemo l’opportunità.
L’esempio che arriva dalla Mecc Alte, deve farci comprendere che dobbiamo tornare ai valori del passato, dove esistevano due lauree “Quella accademica e quella del Saper Fare
Insommaintorno a noi esiste una forza imprenditoriale rappresentata dal “Made in Italy” che deve farci sentire orgogliosi di essere italiani…

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