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Nel "Paese dei balocchi" è il Covid-19 a fare da sponda alle magagne dell'Esecutivo

Così, mentre il nostro Prodotto interno lordo ha perso 160 miliardi di euro, si tira a campare. Mentre sulle nostre coste approdano più mezzi da sbarco che a Omaha Beach nel Giorno più lungo


19/10/2020

di SANDRO VACCHI


Tutti noi Zorri, uomini e donne mascherati dell'anno di disgrazia 2020, una domandina dovremmo porcela. Possibile che il bunker contro il virus, la pandemia, la peste del ventunesimo secolo, sia uno straccetto di pannolenci di una ventina di centimetri? Vogliamo crederci? Allora il Mostro non è tanto terribile. La pezzuola, invece, non serve a niente o quasi? Allora c'è puzza di bruciato. 
Mi spiego meglio. Tutti gli ammalati e i defunti sono o erano forse dei negazionisti refrattari a indossare la mascherina? Dei piccoli Donald Trump? Scommettiamo, invece, che il 90 per cento degli sfortunati la portavano? La realtà è che i nostri eccellentissimi governanti non hanno la minima idea di cosa fare, però una mascherina è pur sempre un bel simbolo di igienismo, oltre che di integralismo salutista che tanto piace alla massima icona dei benpensanti, cioè Greta Thunberg, che annusava il premio Nobel, oracolo adolescente che pretenderebbe di spiegare ai vecchi come scansare la morte. 
La mascherina è, in Italia, il simbolo fisico di una dittatura: vietato parlare, vietato perfino respirare, in uno Stato che sempre più assomiglia alla Romania di Ceausescu. Ci siamo salvati per un pelo dalle spie di condominio, che un ministro di solide radici democratiche auspicava in trincea per stanare le carogne antirivoluzionarie e imperialiste che osano non rispettare le direttive del Partito. Vedrete, però, che se Conte e i suoi guardiani della rivoluzione resteranno in sella, prima o poi queste nuove figure popoleranno le nostre vite, come i navigator e i percettori del reddito di cittadinanza. 
Per il momento mister Pochette è ostaggio di veti e di ricatti incrociati fra gli “alleati” di governo, in gran parte mezze figure tutte tese a tenersi stretto il posto. Non aggiungo “di lavoro” per non insultare chi davvero lavora. 
Nell'eterna battaglia fra Stato centrale e Regioni ci troviamo con i governatori di Lombardia e Veneto, cioè gran parte del Pil nazionale, accusati di deviazionismo da Palazzo Chigi e dintorni. A cosa servono le Regioni, allora? Ma qui ci teniamo perfino le Province, nonostante un antico e dimenticato referendum le avesse abrogate. Per campare, i dittatori da sempre hanno una medicina infallibile: il terrore. “Uno psicofarmaco iniettato tramite i canali TV, che è il contrario di un placebo o di un ansiolitico, perché genera l'angoscia, aggrava l'ansia, amplifica la paura di tutto. Possibile che tutto si risolva nelle mascherine e nell'antimovida e nel tetto alle famiglie (non più di sei)?” si domanda Marcello Veneziani, un signore che non vedrete mai nei salotti televisivi, perciò niente affatto banale. 
E' il regime, bellezza! Duecento persone nei teatri, ma solamente trenta ai matrimoni. Perché? Lo ha deciso il Dpcm, no? Terrificante abbreviazione dell'accorciamento della nostra libertà che significa Decreto della presidenza del Consiglio dei ministri. Il governissimo ne sforna come Ronaldo i gol, sono gli strumenti per tenere l'Italia sotto scacco, con Parlamento e opposizione messi sempre più ai margini, mentre l'avvocato del popolo se ne sbatte altamente del popolo e accumula potere, pur non essendo mai stato votato nemmeno dalla sua bionda fidanzata. Siamo la patria del diritto, no? 
C'è forse da stupirsi se il facente funzioni dei Cinque Stelle, Vito Crimi, propone di rendere obbligatorio Immuni? E' quella applicazione per telefonini fra le migliori armi della Stasi, la polizia segreta del regime che terrà sempre informati ministri e sottosegretari dei nostri spostamenti. Loro assicurano che la privacy sarà tutelata, ma io alla Sandra Zampa – tanto per fare un nome a caso – mi rifiuto di comunicare da chi mi rifornisco di eroina e come si chiama la mia amica albanese di 25 anni. Avete mai sentito la parola libertà, fenomeni delle istituzioni? Ne dubito. 
Mezzo Governo è formato da ventriloqui grillini caratterizzati fondamentalmente da un'ignoranza caprina, i quali, se perdessero il posto, finirebbero al massimo negli angiporti della politica di quartiere. L'altro mezzo governo è invece di antica scuola marxista e cattocomunista, che forniva formazione indubbiamente maggiore di quella dei primi (ci vuole ben poco), ma anche una morbosa infatuazione per il pauperismo. Che sia bergogliano oppure leninista poco importa: ciò che conta è che il maggior numero possibile di sudditi siano ridotti con le pezze sul sedere. 
In questo senso, l'esecutivo sta ottenendo ottimi risultati. Complice anche il Coronavirus, accusato di tutte le nefandezze e le inettitudini dagli incapaci, il Prodotto interno lordo italiano ha perso dall'inizio dell'anno 160 miliardi di euro, sostiene l'ufficio studi della Cgia di Mestre, che da anni fornisce ricerche economiche fuori dal coro. 
In un marasma del genere cosa fa l'opposizione? La svolta moderata di Matteo Salvini sembra far contenti più gli avversari che non gli alleati, tanto che Giorgia Meloni cresce e lui scende, avido dei voti berlusconiani e ormai morbido, fin troppo, con i diktat europei. Saluti alla Lega barricadiera, dunque, pronti semmai a ritrovarla nei salotti romani “a magnà e a beve” con i compagnucci della parrocchietta, e a mandare giù cucchiaiate di cacca pur di incamerare briciole di potere. 
L'Europa ci guarda e sogghigna, come un vicino ricco e potente con un magliaro e, per non massacrarci coi lodatissimi aiuti (pensate che siano gratis?), ci rifila migliaia di clandestini che, altrimenti, sarebbe costretta a prendersi almeno in parte. Invece no. Nel Paese dei balocchi approdano più mezzi da sbarco che a Omaha Beach nel Giorno più lungo. I francesi sono terrorizzati. Hanno avuto il Bataclan, la strage di Nizza, quella di Charlie Hebdo, “celebrata” da un giovane ceceno con la spettacolare decapitazione dell'insegnante che aveva osato mostrare agli alunni le vignette contro Maometto. 
Da noi non potrebbe succedere. Gli scolari farebbero delle avvincenti gare di go-kart nelle aule con i banchi a rotelle della scuderia Azzolina. 
Se ci fosse rimasto qualche soldo, tuttavia, una prima mossa potremmo farla. Sembra che sia in vendita la Piattaforma Rousseau di Davide Casaleggio, vale a dire il Grande Fratello grillino, vero dominus di una gran fetta di governo. Costa sul milione e duecentomila euro: una sciocchezza se un milione e duecentomila italiani tirassero fuori un euro a testa per comperarsi il Mostro.

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