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Nella Top manager reputation, Sergio Marchionne (Fca) batte tutti. Bene anche performance degli uomini della finanza


22/02/2018

Sergio Marchionne consolida il primato di Top manager reputation, l’osservatorio permanente realizzato da Reputation Manager, che ogni mese monitora la reputazione online delle figure di vertice delle principali aziende italiane. Il Ceo di Fca conquista il punteggio più alto di sempre (78,8 su 100), beneficiando dei risultati di bilancio raggiunti dal suo gruppo automobilistico, che nelle ultime settimane ha segnato più volte nuovi massimi storici a Piazza Affari, frutto delle sue strategie e delle sue scelte. “La bravura di un top manager a volte si vede anche dalla capacità di fare scelte rivoluzionarie e dalla flessibilità con cui può decidere di rivedere proprie posizioni. E sembra proprio quello che è accaduto a Sergio Marchionne, Amministratore delegato di Fca, che in un colpo solo è riuscito a confermare entrambi gli stereotipi sopra menzionati” è stato il commento delle testate online. 
Al secondo posto si è classificato con 71,4 Urbano Cairo, l’editore de La 7 e azionista di controllo del gruppo editoriale Rcs-Corriere della Sera, che aumenta la sua presenza digitale soprattutto nei contenuti online dedicati allo sport, grazie alla nomina del nuovo allenatore del Torino, Walter Mazzari e alle dichiarazioni fatte ai tifosi sui progetti per il futuro. 
Con un punteggio di 62,1 si conferma stabile sul terzo gradino del podio Francesco Starace. In primo piano per la sua identità digitale la nomina di membro della European High Level Multi-Stakeholder Platform, la piattaforma che si occupa di implementare gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. “Enel è la sola azienda italiana all’interno della nuova piattaforma da 30 membri, dei quali soltanto due espressione del settore privato”, a dimostrazione del grande lavoro portato avanti dal manager in tema di sostenibilità ambientale. Enel torna inoltre sul mercato dei capitali con un green bond da 1,25 milioni. Come è noto rispetto alle obbligazioni tradizionali le emissioni “verdi” sono destinate a progetti e a investitori con un focus particolare su sostenibilità ambientale e climatica. 
Le performance dei manager del settore finanziario: Carlo Messina, Ad di Intesa Sanpaolo, si piazza 9° (+6 posizioni), soprattutto per contenuti legati all’accordo con i sindacati che vede, da un lato, l’uscita volontaria di 9mila dipendenti dopo l’acquisizione di rami di attività di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza, e, dall’altra, un piano rivolto ai giovani finalizzato all’assunzione di 1.500 dipendenti, nell’ottica di “mettere sempre al centro le persone e la tutela dell'occupazione” come dichiarato dallo stesso manager. 
A sua volta Jean Pierre Mustier, Ad di Unicredit, raggiunge la 15ª posizione, con un balzo in avanti di 4. Il banchiere di origine francese è riuscito a “pulire la banca dalle sofferenze, ha rafforzato il capitale e l’ha rilanciata” proseguendo anche in una trasformazione dell’istituto di credito da “banca nazional-europea a vero istituto internazionale”. 
Per contro il nuovo spot lanciato per presentare l’evoluzione del servizio Apple Pay di Banca Mediolanum e il record assoluto di raccolta netta in fondi e gestione raggiunta dal gruppo (pari a 5,8 miliardi di euro) giovano alla web reputation di Ennio Doris (presidente) che sale di sette posti e arriva al 13° posto, e del figlio Massimo Antonio Doris (Ad), che invece di posizioni ne guadagna 13, piazzandosi 50°.

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