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Nuovo digitale terrestre: si dovrà cambiare il televisore?

Con lo standard Dvb-T2 solo i vecchi apparecchi dovranno essere sostituiti. Come adeguarsi e quando


18/11/2019

Come molti già sapranno, è in arrivo un nuovo standard per il digitale terrestre. Si tratta del Dvb-T2 che, grazie a nuove tecnologie, permetterà agli utenti di disporre di più canali televisivi (e alla massima definizione) a fronte di una qualità audio e video migliore. Purtroppo il nuovo segnale - che sarà obbligatorio per tutti - renderà obsoleti i vecchi decoder e i televisori non compatibili. 
Insomma, non sempre sarà necessario acquistare un nuovo apparecchio, in quanto dal gennaio 2017 sono infatti in vendita solo televisori compatibili con la nuova tecnologia. Pertanto solo se si dispone di una “tele” di vecchia generazione sarà obbligatorio o comprare una nuova televisione oppure un nuovo decoder. 
Il passaggio alla nuova era del digitale terrestre non sarà comunque immediato: avverrà infatti a partire dal prossimo gennaio con uno switch-off all’inizio delle trasmissioni sulle nuove frequenze, per poi arrivare al definitivo abbandono delle vecchie fissato per il primo luglio 2022. Per switch-off si intende “la fase intermedia della transizione al digitale in cui esistono contemporaneamente sia la televisione analogica che quella digitale”. 
Ricordiamo che il trasferimento dei canali sarà graduale e i tempi dello switch off varieranno da regione a regione. Si partirà infatti dalle emittenti locali per arrivare, soltanto alla fine, a quelle nazionali. In ogni caso sarà bene non farsi trovare impreparati. 
A titolo di conoscenza, la novità che ha ufficializzato l’arrivo della seconda generazione del digitale terrestre è contenuta nell’articolo 89 della Legge di bilancio 2018, e più precisamente nell’articolo che riguarda l’uso efficiente dello spettro e transizione alla tecnologia 5G
In pratica è stato stabilito che le emittenti televisive, entro la metà del 2022, dovranno trasferire le loro frequenze su una banda diversa rispetto a quella che utilizzano oggi. La banda lasciata libera sarà utilizzata dagli operatori telefonici per lo sviluppo delle reti di comunicazione ad alta velocità senza fili. Questo significa che fra meno di tre anni i programmi televisivi saranno trasmessi in maniera diversa e pertanto, per continuare a vedere i programmi, bisognerà adeguarsi.

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