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Ospedali: mancano le strutture di emergenza, ma per i monopattini i quattrini ci sono

Fra le pieghe di una manovra da 38 miliardi di euro che sta per passare al vaglio del Parlamento


16/11/2020

di Artemisia


Mancano le strutture di emergenza negli ospedali ma il Governo non trova niente di meglio che seminare 100milioni per incentivare l’acquisto di biciclette e monopattini. 
Non solo. Nonostante il reddito di cittadinanza si sia rivelato un fallimento per ridurre la disoccupazione, ecco che arriva un’altra valanga di soldi. Vale 38miliardi la manovra messa a punto dal Governo approvata dal Consiglio ei ministri dello scorso 17 ottobre e che ora passa alla valutazione del Parlamento con la possibilità di appesantirla di maggiori spese per 800milioni. 
Per la famiglia con figli, è stato definito l’assegno unico che a partire da luglio sostituirà tutte le misure a sostegno della natalità. E’ stato mantenuto però il bonus bebè, l’assegno mensile introdotto nel 2014 destinato ai genitori fino al primo anno di età del bambino e con importo legato all’Isee. L’assegno è stato salvato per non penalizzare i nati nei primi sei mesi del prossimo anno, in buona parte figli della prima ondata, che altrimenti sarebbero arrivati troppo presto per l’assegno unico e troppo tardi per il bonus bebè. Sempre a favore della famiglia sono stati introdotti sette giorni di paternità obbligatoria. Il progetto originario prevedeva un periodo più lungo. Tra le novità introdotte nell’ultimo testo c’è l’allungamento del periodo di validità del bonus biciclette di cui si potrà usufruire fino al 2026, anche se la capienza sarà ridotta perché sono stati stanziati meno soldi rispetto alla prima edizione. Novità anche per le pensioni: il contributo di solidarietà per gli assegni al di sopra dei 100 mila euro lordi l’anno, introdotta nel 2018, avrà una durata di 3 anni (non quindi di 5 come precedentemente), per rispondere a una recente sentenza della Corte costituzionale. Compare una tassa del 25% sul prezzo del tabacco riscaldato mentre nulla cambia per le sigarette tradizionali. 
Resta sospeso il cosiddetto fondo Covid destinato alle attività produttive colpite dalla pandemia. Al momento contiene solo 4 miliardi di euro che dovrebbero bastare per tutto il 2021. Si tratta di una cifra inferiore agli ultimi due decreti ristori, che coprono solo pochi mesi. Il fondo, ci si aspetta, che venga potenziato. Quella cifra era stata programmata quando l’epidemia sembrava essere regredita ma alla luce della seconda ondata e delle chiusure che ne sono seguite, non basta a far fronte alla crisi delle categorie costrette a sospendere l’attività. Per trovare nuovo fondi il Governo intende seguire la strada di aumentare il deficit con l’ennesimo scostamento di bilancio. Servono almeno 12 miliardi. 
Sono stati confermati gli incentivi per le assunzioni degli under 35, gli sconti sui contributi per le imprese del Sud, il piano per favorire i pagamenti digitali, e i fondi per la cassa integrazione. Resta anche il prolungamento del blocco dei licenziamenti fino alla fine di marzo. La manovra che con questo impianto conta 243 articoli, sarà all’esame del Parlamento che per ovvie ragioni di emergenza, avrà tempi brevi per l’approvazione e pochi margini di modifica. 
Intanto il Tesoro continua a finanziarsi sul mercato per coprire la spesa sanitaria. La seconda edizione del Btp Futura si è chiusa con una raccolta pari a 5,71 miliardi. Ma resta sempre sul tappeto il dibattito relativo alla possibilità di accedere al Mes anche se il premier Giuseppe Conte continua a escluderlo.

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