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Povera Italia, sfiduciata e stanca, nelle mani di un Esecutivo da avanspettacolo

Un Governo che peraltro non sa farsi carico dei problemi importanti, che vanno dalla crisi economica all'invasione dei migranti. Per non parlare dell'indifferenza verso i medici e gli infermieri


21/12/2020

di Sandro Vacchi


Facciamo che questo non sia nemmeno un articolo. E chi ci riesce a scriverlo? E' piuttosto una lettera, uno sfogo indirizzato ai lettori che da anni seguono “Economia Italiana”, anche con suggerimenti o critiche: ben accette, siamo tutt'altro che infallibili. 
Voi, in compenso, non siete stanchi e sfiduciati come lo sono io? Non percepite il tanfo mefitico di dittatura, di potere per il potere, di esaltazione erotica per il comando? Dio, quant'è eccitante! Vero, avvocato Conte, che “Cumannari è meglio che futtìri”, come dicono i siciliani? Che convocare nel cuore della notte conferenze stampa nelle quali si rimangia quanto ha detto nelle conferenze precedenti le procura un incantevole pizzicore alle parti basse? 
Non mi ripeterò con la storia che non è stato eletto da nessun italiano: anche Monti, Letta, Renzi e Gentiloni erano, come lei, privi di consenso popolare, eppure sovraccarichi di poteri. No, qui è peggio, molto peggio. Lo stramaledetto virus Covid 19 non era stato la fortuna dei predecessori del dittatore garganico, che grazie a quello si fa bello, si autoincensa, si loda e si imbroda. 
Ricordate le ammonizioni di sei mesi fa, e poi dell'autunno? “Fate i bravi adesso, così avremo un Natale sereno da trascorrere con i nostri cari”: Infatti...Dopo l'Epifania, che tutte le feste si porta via, il Politburo salterà su a incolpare i sudditi disobbedienti, libertari e anarcoidi del fatto che sarà “costretto” a rinchiuderli ancora una volta in casa, semmai con misure ancor più restrittive di quelle attuali. Così, un provvedimento draconiano dietro l'altro, si consolideranno le fondamenta di un Potere insediatosi senza il minimo avallo dei voti. 
I giornali filogovernativi (“Repubblica” e “Corriere” in testa) non passa giorno che non tessano le lodi di Conte. C'è un perché, dato che non fa nulla per meritarsele: i suddetti quotidiani sono europeisti convinti, amici della Merkel e della grande finanza, hanno il cuore a sinistra ma il portafogli a destra, sostengono fieramente provvedimenti e controprovvredimenti adottati a capocchia con uno scopo palese e uno più occulto, ma sulla natura del quale i sospetti si moltiplicano. 
Lo scopo palese è disorientare gli italiani con provvedimenti improbabili e contradditori. Ad esempio, il numero di congiunti a tavola insieme a Natale e l'età degli stessi. Parenti con figli ma solo fino ai 14 anni, ordina il burocrate di Palazzo Chigi. E i ragazzini di 15 li lasciamo a casa? Sui ristoranti, poi, siamo al manicomio. Qualcuno ha capito se a Natale ci si potrà andare e fino a che ora? Pochi giorni fa avevano promesso: “Tranquilli, Chiusi adesso, ma a Natale riaprirete.” Poi sono stati autorizzati a servire ai tavoli, ma solo a pranzo. Dalla vigilia di Natale di nuovo chiusi, ma il 4 gennaio solamente per un giorno potranno riaprire le porte. 
Seconde case. O meglio, secondo casino. Se avete un'abitazione secondaria entro la regione di residenza, potrete andarci anche nei giorni di circolazione vietata. Ad esempio, un piacentino potrebbe andare a Riccione, ma non a La Spezia, molto più vicina. I “ristori”? Al bar dove vado io hanno ricevuto duecento euro a testa a compenso delle serrate precedenti. 
E avanti così, con diktat di stampo sovietico e il timore di vedersi entrare in casa i carabinieri mentre si mangia il panettone. Il mandato di perquisizione del giudice, prego! Qualcuno si pone questioni di costituzionalità? 
Lo scopo occulto - ma ormai lo è sempre meno - è quello di portare sull'orlo della tomba un Paese già allo sbando: impoverito, senza certezze, abbandonato a sé stesso, svuotato nei valori e privo di prospettive. Un Paese drogato dai comunicati, dai Dlpc, dai telegiornali di Stato che martellano a senso unico, dai decreti sovrastati da altri decreti opposti, è estremamente debole e ricattabile. Conquistabile, si sarebbe detto quando si usavano ancora le guerre militari. I conflitti di oggi, nell'Occidente globalizzato, sono più raffinati: sono economici e finanziari. Al Portogallo è andata bene, per ora, ma guardate la Grecia com'è stata ridotta. Noi siamo sulla medesima strada. 
Con l'economia massacrata, un'invasione dall'Africa che nessuno più intende arrestare, medici che dovrebbero assistere i malati ma non vengono pagati, e che in compenso muoiono come mosche. “Angeli. Eroi” li definiscono i telegiornali di regime, ignorando il fatto che sono poveri cristi mandati allo sbando da una banda di incapaci o addirittura di criminali: l'incertezza domina anche per definirli. 
Ci governano! Non dimentichiamocelo mai: questi figuri sconosciuti ai più decidono delle nostre vite. E sono dei Nessuno. In tivù appaiono grillini e grilline mai visti né sentiti che recitano una lezioncina di pochi secondi sempre uguale: «Facciamo il vostro bene, siamo bravissimi, abbiamo stanziato miliardi di qua e di là, di su e di giù, il recovery fund, un po' di sacrifici e dopo tutti al mare, in montagna, nel Paese dei balocchi...». Poi ecco l'Avvocato degli Italiani, che si muove di notte come i vampiri e tiene conferenze stampa che, invece di mandare fuori dai gangheri i giornalisti, li inducono a scrivere articolesse alla melassa. 
Perché? Ma perché i giornali sono sotto ricatto, vendono le stesse copie dei fogli di parrocchia, l'istituto di previdenza ha 253 milioni di buco, le pensioni sono in forse, gli utili perduti da un pezzo. E gli editori non possono permettersi di sparare contro il Governo. 
Si arriva all'assurdo dei sondaggi che danno Giuseppe Conte come leader più amato dagli italiani, col 57 per cento dei consensi. Proprio così, come Cicciopanza in Corea del Nord, come Ceusescu ai bei tempi in Romania. Semplicemente, viviamo (o meglio moriamo) in una dittatura. Del nulla, del nessuno, dell'abbandono. 
Avete notato che non fioccano più le domande su chi è Giuseppe Conte? Chi l'ha messo lì? Sulla base di quale legge, decreto, decisione...? Lui e il suo manipolo. Il virus è diventato la loro fortuna. Senza il Covid-19 qualcuno si sarebbe interrogato in proposito, avrebbe continuato a sollevare la questione del governo-fantasma, ma così... Gigi Di Maio, sbertucciato fino a poche settimane fa come analfabeta e incompetente venditore di bibite, oggi viene salutato come un novello Kissinger, pensate un po'! E, con fare mattarelliano, lui che ha 33 anni, ammonisce il popolo bue asserendo che non è questo il momento di mettere in discussione il governo. Eh già: non permettiamoci di disturbare il manovratore. 
Marco Rizzo, segretario del Partito comunista, è una persona seria. Dal punto di vista ideologico è un rottame del passato che non si ravvede nemmeno di fronte ai crimini del comunismo, però qui non si tratta di ideologia. Si tratta di sopravvivenza. Ha domandato a Conte: «Perché abbiamo tanti morti? Siamo stanchi di sentire superficiali sciocchezze. La Germania ha un terzo delle vittime italiane, il Giappone un ventesimo». 
Non è ora di rispondere, avvocato Conte? Chi l'ha mandata? Con quali credenziali si permette di decidere delle nostre vite e addirittura di spacciare il suo “modus operandi” come un esempio per il resto del mondo? Quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra? 
Chi lo disse? Domandatelo alla ministra Azzolina e ai suoi poveri studenti ormai rimbecilliti. E ai loro genitori nutriti da settimane con il prossimo festival di Sanremo e il Grande Fratello, che droga le menti con la domanda-cardine dell'Italia: la Gregoraci avrà scopato con quell'altro concorrente? Suggerisco un altro programma: “Chi l'ha visto?” Questo Paese morto e venduto nell'inerzia generale.

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