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Riso Scotti "on the road" attraverso Albania, Montenegro e il Kosovo per raccontare il riso italiano


01/06/2018

L’Albania negli ultimi dieci anni ha sperimentato livelli di crescita al di sopra della media europea, diventando silenziosamente, ma incontestabilmente, una nuova e ambita frontiera per molte categorie di prodotti legati al Made in Italy, come ad esempio i segmenti del food&beverage e del tessile. Il Fondo Monetario Internazionale ha stimato la crescita del Pil reale albanese al 3,7% nel 2017, e analoga è la previsione di crescita per il 2018. 
All’attrattiva economica si unisce ovviamente quella turistica. I Balcani Occidentali rappresentano infatti un particolare appeal per i viaggiatori curiosi che amano l’autenticità: sono una delle poche aree del vecchio continente ancora da esplorare e conoscere, non omologabili alla cultura classica occidentale. 
E proprio queste montagne pressoché intatte fanno da sfondo al viaggio del team Riso Scotti, capitanato dal suo presidente e composto da dodici suoi stretti collaboratori. 
Per un’intera settimana Dario Scotti, presidente e amministratore Delegato Riso Scotti SpA, ha tolto giacca e cravatta e indossato stivali e casco per mettersi alla guida di una spedizione di motociclisti che attraverserà strade e paesaggi mozzafiato, partendo da Tirana per proseguire verso Scutari; e da lì, lungo la SH 20 - la stupenda strada che corre lungo il confine tra Albania e Montenegro, costeggiando il fiume in un susseguirsi di curve e paesaggi straordinari - fino a Plav, sulle sponde del lago omonimo. Da qui, comincerà l’avventura su fantastiche strade tutte tornanti, all’interno del Durmitor National Park per poi entrare in Montenegro, arrivare a Podgorica, e ridiscendere sul Fiordo di Cattaro. E poi, ancora, la frontiera col Kosovo, un Paese sospeso tra tradizione e voglia di modernità, profondamente legato alle proprie radici albanesi, pronto ad accogliere con il sorriso del suo popolo. Ultima tappa, prima del rientro a Tirana, è Valbona, crocevia dei sentieri balcanici nascosta tra vette maestose. 
Un viaggio unico; un salto nel tempo in un incrocio di storia, culture e tradizioni che ad oggi vivono ancora insieme in un Paese che sa regalare emozioni totalmente inaspettate. 
Ma perché questa scelta? “Per noi - afferma Scotti - il viaggio partecipato è un nuovo modo di interpretare il valore d’impresa, che l’esperienza di Expo ci ha fatto maturare. È dal 2015, infatti, che ci cimentiamo con viaggi on the road, per raggiungere quelle realtà per le quali il riso è importante o addirittura centrale nell’alimentazione. D’altra parte siamo un’Azienda che da oltre 150 anni crea valore e cultura nel riso, e ci impegniamo ad aggiungere sempre maggiore conoscenza, attraverso un confronto ed una ricerca continui: nel tentativo di contribuire alla massima diffusione e sviluppo di un cereale che ha mille qualità e che è fondamentale per il benessere quotidiano, ci proponiamo di promuovere il riso italiano da risotto nel mondo”.

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