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Se "mister mitra" ha fatto una brutale strage in Nuova Zelanda di chi sarà la colpa?

Ma del leader leghista Matteo Salvini, ci mancherebbe. Parola di Partito democratico


18/03/2019

di Sandro Vacchi


Un mentecatto armato e tre suoi complici hanno fanno una strage in due moschee a un tiro di schioppo dall'Italia: circa ventimila chilometri, in Nuova Zelanda. Di chi è la colpa? Indovinato! di Matteo Salvini che alimenta l'odio, il razzismo, il fascismo, la xenofobia, l'amore per il fumo, in più mangia la Nutella. Proprio un tipaccio. 
Dalle parti del Pci - pardon, Pd – il nuovo che avanza con il volto di Nicola Zingaretti ha le stesse sembianze del vecchio mai morto, che aveva quelle di Martina, Renzi, Bersani, Epifani, Natta, Berlinguer... indietro fino a Longo e Togliatti. La colpa è sempre del nemico, responsabile di ogni nefandezza, il complotto è alla porta, il sabotaggio un allarme costante, perché la cospirazione è un neurone immortale del marxismo-leninismo in ogni sua salsa più o meno moderna. 
Il superkiller che ha ucciso cinquanta “fratelli musulmani”, come li ha definiti papa Bergoglio, si chiama Brenton Tarrant e si definisce un bianco qualunque. Il suo credo politico è un po' più arduo da delineare, in quanto un “eco-fascista che ama la Cina comunista”, parole sue, è un mammifero alquanto raro in natura, diciamo pure un esemplare unico. O meglio: un deficiente integrale. Il Nostro ha “studiato” e si è formato con una serie di viaggi in Europa e in Asia pagati coi soldi del defunto padre. Ha così scoperto il mondo, e anche l'ospitalità dei pakistani, i quali peraltro adorano Allah come pochi. 
I musulmani devono avergli dato da mangiare qualcosa di pesante, però, visto come li ha trattati in Nuova Zelanda. Naturalmente per colpa dei suprematisti, sovranisti e nazionalisti come Matteo Ruspa Salvini, colui che osa abbattere le case dei Casamonica e bloccare al largo i barconi dei trafficanti di uomini. 
Quando in carcere gli hanno domandato se ha mai sentito parlare di Salvini, il matto al tritolo ha capito Savini, il noto ristorante in Galleria a Milano, e ha ammiccato, la cucina italiana gli piace molto più di quella pakistana. No, Mister Mitra non ha mezza idea di chi sia un tale che in un anno ha fatto raddoppiare i consensi al proprio partito pur senza tagliare le tasse, ma tagliando semplicemente i clandestini. I quali sono in gran parte di religione islamica, c'è poco da nasconderlo come tenta di fare l'organo ufficioso del Partito Democratico, occultando soprattutto il fatto che, se c'è una religione fascista, xenofoba e femminicida è quella musulmana. 
E no, invece, per gli insinceri democratici di casa nostra il male è sì verde, ma non come il colore dell'Islam, bensì come quello della Lega. Zitti, invece, sul fatto che negli ultimi cinque anni in Australia ci sono stati otto attentati di matrice islamica, così come sulle dichiarazioni del senatore indipendente neozelandese Fraser Anning sul legame fra immigrazione musulmana e violenza. C'è chi reagisce chiudendosi in casa, chi non esponendo il crocifisso per non offendere gli “ospiti” più o meno indesiderati, chi limitando gli ingressi, chi bloccandoli del tutto e cacciando i clandestini, e chi, infine, sparando a raffica come ha fatto l'esaltato australiano in Nuova Zelanda. 
Quanto succede è un fenomeno mondiale, al contrario della vulgata piddina che attribuisce responsabilità assurde a Salvini, che non è un ideologo di peso mondiale, non dispone di mezzi di comunicazione e non è nemmeno un politico di levatura planetaria. Di planetario ci sono le migrazioni, invece, spostamenti di milioni di esseri viventi troppo spesso sfruttati dai nuovi negrieri, la loro occupazione di città occidentali e dei relativi posti di lavoro: qualcuno dotato di un cervello medio può pensare forse che chi è da secoli in un territorio possa essere contento di un'invasione di massa? 
Oggi i maomettani sono le vittime, ma di solito sono gli autori degli attentati, non basterebbe un libro, altroché un articolo, per ricordarli tutti. E' un dato di fatto, non ideologico, esattamente come è un fatto che il vice primo ministro neozelandese, a capo di un partito che si chiama New Zealand First che pare battezzato da Donald Trump, non è un suprematista bianco, ma si chiama Winston Peters ed è un maori, cioè un nativo dell'arcipelago, e i maori sono il popolo più nero che esista al mondo. 
Chiarito questo, chi fa quanto ha fatto Tarrant è pazzo da legare, o da mettere in galera sino alla fine dei suoi giorni. Probabilmente finirà così, perché la Nuova Zelanda è ai nostri antipodi anche in fatto di sistema giudiziario, non soltanto di credibilità politica. 
C'è qualche altro Paese al mondo dove l'ex presidente della commissione giustizia della Camera non versa, sembra, le quote dovute al partito, fa liberamente il cavolo che le pare con il fidanzato rumeno e questi fa altrettanto i suoi porci comodi con una serie di video hard diventati leggendari? A chi importa se la grillina Giulia Sarti sembra una contadinotta calabrese? E' diventata una leggenda del web, se ne occupa in prima persona il ministro dell'Interno, il Parlamento si spancia di risate ma finge di indignarsi e di discutere il reato di “Revenge Porn”: ci vergogniamo perfino della lingua italiana, sarebbe “Vendetta Porno”, un po' di divette in disarmo sono in fila per denunciare la diffusione indebita di loro video privati girati dai fratelli Lumiere. 
Altra ragazza altro giro. Imane Fadil, marocchina, è morta. Era parte civile ne processo Ruby Ter, vale a dire Berlusconi, tanto per cambiare. Stava scrivendo un libro, sembra, intitolato “Ho incontrato il diavolo” e raccontava di discendere da Gesù. Cosa ridete? 
Si sospetta che sia stata avvelenata con sostanze radioattive, però il mistero è fitto, anche perché la Procura di Milano ha dato disposizioni perché nemmeno i parenti possano vedere il cadavere. La donna che sapeva troppo? Un caso Montesi a distanza di settant'anni? 
Il bunga bunga da farsa a tragedia? La faccenda non si chiuderà mai, statene pur certi, ma andrà avanti fino a una data, il 26 maggio, giorno delle elezioni europee. E delle vittoria dei sovranisti che hanno ridotto a un ventesimo gli sbarchi.

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