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Si moltiplicano gli sbarchi ma Governo e Bruxelles insistono a voltarsi dall’altra parte


31/08/2020

di Artemisia


Lampedusa è allo stremo, pronta a esplodere nel silenzio di Roma e nell’indifferenza di Bruxelles. Gli sbarchi continuano a ritmo serrato e gli hotspot riempiti ben oltre la capacità di accoglienza, sono diventati focolai di contagi, e polveriere di tensioni tra etnie rivali. La popolazione è esasperata. Attorno a Lampedusa si consuma il balletto mediatico delle Ong a caccia di riflettori oltre che di migranti. 
E’ il caso della radical-chic Louise Michel, finanziata e decorata addirittura da Banksy in persona, street-artist di culto, che ha capito quale grande operazione di marketing possa essere mettere la firma su una Ong. Alla guida della nave, c’è Pia Klemp, attivista "antirazzista e animalista" anche lei tedesca e pure lei, come l'ex capitana della Sea Watch, Carola Rackete, sotto processo in Italia per favoreggiamento della immigrazione clandestina. 
“Avevamo chiesto a Roma di recuperare i mesi persi, senza nessuna programmazione. Avevamo chiesto un ponte aereo per dare un segnale forte, di presidiare il Canale di Sicilia per impedire a questi squallidi mercanti di morte di continuare indisturbati. Mi rivolgo direttamente al presidente Conte. Lampedusa non ce la fa più". E' l'allarme lanciato su Facebook dal presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci dopo il nuovo sbarco a Lampedusa. "La Sicilia non può continuare a pagare l’indifferenza di Bruxelles e il silenzio di Roma. E abbiamo anche sentito qualche irresponsabile pronunciare frasi incomprensibili come “non esiste l’emergenza. C’è una emergenza umanitaria e sanitaria – continua – Lo dicono i numeri. Lo dicono i fatti. E non basta impugnare una ordinanza per negare la realtà. È tempo di decisioni forti. Presidente Conte, convochi il Consiglio dei ministri per affrontare l’emergenza di questi mesi, divenuta insopportabile in queste ore. Lo chiedo da presidente di una Regione che, come prevede lo Statuto, ha diritto di partecipare al Consiglio quando si affrontano decisioni che riguardano la mia Isola. Lo chiedo con rispetto, ma con fermezza. Non costringete i lampedusani a scioperi e serrate”. 
Quest’anno, nei mesi di luglio e agosto, in Italia sono sbarcati 11.000 migranti, una cifra di gran lunga superiore a quella toccata negli stessi mesi del 2018 e 2019: in entrambi gli anni non si erano superati i 4.000 sbarchi. 
Ma da Palazzo Chigi tutto tace e pure da Bruxelles non una parola. Anzi non viene applicato il decreto del 7 aprile firmato da quattro ministri dell’attuale governo e legato al permanere dell’emergenza Covid che è stata rinnovata fino a ottobre. Quel decreto dispone che, causa Covid, i nostri porti restino chiusi alle Ong e alle navi che vogliano sbarcare in Italia persone soccorse fuori dalle aree Sar (Search and rescue) di competenza italiana. In base a quel decreto dell’attuale governo nessuna nave delle Ong avrebbe dovuto avere il permesso di sbarco. 
Il sindaco di Lampedusa Salvatore Martello, ha minacciato lo sciopero di tutta l'isola se non verranno prese "decisioni immediate”. 
L’accordo di Malta tra i Paesi Ue è una presa in giro. Si parla di migranti raccolti dalle Ong, che sono il 10 per cento degli sbarcati, e la redistribuzione è volontaria. L’accordo inoltre è revocabile in ogni momento in caso di ondate di clandestini mentre i porti francesi resteranno chiusi (alla faccia della rotazione). Una cosa è certa, l’Europa non vuole accollarsi i clandestini che arrivano con barchini e gommoni a Lampedusa. 
La Francia, nonostante il Consiglio di Stato francese e la Corte Europea dei Diritti Umani abbiano ripetutamente evidenziato l’irregolarità delle procedure di respingimento collettivo dei migranti alla frontiera franco-italiana, ha dato disposizione ai militari di fermare oltralpe e respingere in Italia centinaia di migranti ogni giorno. Uomini, donne e bambini che vengono ammassati senza alcun accorgimento igienico-sanitario in alcuni container a pochi metri dalla frontiera italiana.

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