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Un'isola selvaggia, tre ragazzi e una pietra mancante. Quella che fa male

Dalla penna di Guido Sgardoli un thriller alla Stehen King, dove ogni personaggio - sulla strada dell’abisso - non è quello che sembra


06/11/2017

di Vera De Ragazzinis


Una nuova grande sfida nel carnet di Guido Sgardoli, nato a San Donà di Piave il 19 ottobre 1965, laureato in medicina veterinaria (professione esercitata in quel di Treviso, città dove abita), una passione di vecchia data per il disegno, l’animazione e, ovviamente, per la scrittura. Passione che lo ha portato a dare voce a una ricca serie di romanzi per ragazzi che hanno ottenuto importanti riconoscimenti, come un doppio premio Andersen. Una grande sfida, si diceva, che si traduce in un confronto a distanza con un gigante della letteratura horror, nonché suo mito personale, Stephen King. Riprendendone le tematiche portanti, non ultime quelle legate al sovrannaturale e alla formazione. 
Con l’autore a precisare di essersi rifatto a numerose suggestioni personali: “Una su tutte quella rappresentata dalla passione per i siti megalitici, come quelli di Carnac, Stonehenge, Avebury, Newgrange, Harhoog, Evora, Ellested e le Tombe dei giganti in Sardegna. Luoghi che, visitandoli, mi hanno sempre portato a immaginare molto. E poi a tenere banco ci sono stati anche i romanzi di Stephen King, dove in piccole comunità chiuse sfocia spesso l’inaspettata lotta tra il Bene e il Male. Senza trascurare l’influsso di serie televisive come Children of the Stones (Prigionieri delle pietre nella versione italiana) e Twin Peaks. Sta di fatto che tutto questo, mescolato alla rinfusa, mi ha portato a scrivere un nuovo romanzo”. 
Risultato? The Stone. La settima pietra (Piemme, pagg. 544, euro 18,00), una storia ambientata in un angolo di terra aspro e selvaggio, dove incontriamo tre ragazzi alle prese con sette pietre, una delle quali, Taibhse (quella che fa del male), è sparita. E in questo claustrofobico palcoscenico il lettore incontrerà una trentina di personaggi, in bilico fra colpi di scena, rivelazioni e la sensazione che nessuno sia, in realtà, quello che sembra. Con Liam, il protagonista, alle prese con una scoperta che gli cambierà la vita. 
Ma veniamo alla sinossi. A Levermoir, una piccola isola al largo della costa irlandese, tutti si conoscono e la vita sembra scorrere uguale a se stessa da sempre. Liam abita con un padre assente, ha perso da poco la madre e sta cercando di rimettere insieme i pezzi della propria vita. Ma il misterioso suicidio del vecchio farista dà l’avvio a una seria di macabri episodi che trasformeranno profondamente l’isola. Sotto il faro al quale si è impiccato il signor Corry, Liam trova una pietra con delle strane incisioni, simile a quella che la madre aveva nascosto nella serra di casa. Quando scopre che le due pietre, se accostate, diventano una cosa sola, condivide lo stupore con i suoi amici di sempre, Midrius e Dotty. Nel frattempo fatti tragici si susseguono senza tregua: morti sospette, incendi, sparizioni, incidenti stradali e, in ogni occasione, fa la sua comparsa un frammento di quella pietra che sembra esercitare un oscuro potere sulla mente delle persone. E Liam si chiede quale sia il suo ruolo in questo disegno del destino. 
Che dire: un lavoro che si legge che è un piacere, che cattura e intriga non soltanto i ragazzi, ma anche gli adulti. Giocando a rimpiattino con la suspense e i misteri che accadono su una strana isola. Cose decisamente brutte... 
Detto questo, qualche altra nota di cronaca sull’autore, che negli anni Novanta aveva iniziato a collaborare con un sito internet legato a una nota trasmissione televisiva scrivendo rubriche di viaggio. Dopo una serie di racconti pubblicati all’interno di riviste e antologie, nel 2004 aveva esordito nella narrativa per ragazzi, per i tipi di Salani, con George W. Blatt - amministratore condominiale. E da allora non si sarebbe più fermato, dando voce a diverse opere edite - fra gli altri - da Einaudi, Mondadori, Giunti, Fabbri, Rizzoli, Edizioni El, Fanucci e, ovviamente, dal Battello a Vapore di Piemme. Opere tradotte all’estero e, in alcuni casi, adattate anche per il teatro. Inoltre al suo attivo figurano articoli e racconti scritti per alcune testate nazionali. Infine risulta fra i soci fondatori della prima Associazione Italiana Scrittori per Ragazzi. E questo è quanto.

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