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Una trimestrale con le carte in regola per la Popolare di Sondrio

“Risultato positivo a conferma della solidità del business”, anche se l’utile netto consolidato è risultato in flessione


10/05/2019

Il Consiglio di amministrazione della Banca Popolare di Sondrio, società cooperativa per azioni, ha esaminato e approvato il resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2019. Dal quale risulta che l’utile netto consolidato, pari a 34,9 milioni (-18,5%), ha risentito in misura significativa dei contributi finalizzati alla stabilizzazione del sistema bancario. Per contro particolarmente positivo, grazie alla buona performance dei mercati, è stato il risultato consuntivato dall'attività complessiva in titoli. 
Che altro? La redditività del capitale, su base annua, si è posizionata al 5,2 per cento; il margine di intermediazione, grazie alla positiva dinamica dei mercati, si è incrementato,  passando dai 211,3 milioni di euro del primo trimestre 2018 ai 226,8 milioni di euro del periodo di riferimento (+7,3%). A sua volta la raccolta diretta è ammontata a 30.496 milioni rispetto ai 31.063 milioni di euro di fine 2018 (-1,8%); quella indiretta si è attestata a 31.541 milioni rispetto ai 30.182 milioni di euro del periodo di confronto (+4,5%). 
A loro volta i crediti deteriorati lordi sono diminuiti di 89 milioni di euro, mentre il personale, principale asset aziendale, è ammontato a 3.255 unità, a fronte di. 39 nuove assunzioni da inizio 2019. 
In buona sostanza il Gruppo (la compagine sociale è a oggi formata da 169.113 soci) - pure in un contesto difficile, soprattutto a causa delle incertezze del quadro congiunturale a livello sia domestico sia mondiale - è stato in grado di realizzare un risultato di periodo che, sia pur in diminuzione, è da ritenersi soddisfacente.

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