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“Bambi. Storia di una vita nel bosco”; il “Pianeta nascosto, una dichiarazione d’amore alla terra”, e “Il grande libro degli Gnomi”

Tre tesori natalizi senza tempo proposti dalla Rizzoli (per bambini e ragazzi) firmati, rispettivamente, da Felix Salten e Benjamin Lacombe, Ben Rothery nonché Wil Huygen & Rien Poortvliet


14/12/2020

di VERA DE RAGAZZINIS


Come festeggiare meglio questo Natale incattivito dalla pandemia se non regalando libri ai nostri bambini e ai nostri ragazzi? Per farli sognare, certo, ma anche per indirizzarli - quasi con noncuranza - sulla strada del sapere. Giocando con le parole e le storie, invogliandoli a riflettere, prendendoli per mano in quello che si propone come l’inizio di un percorso di vita che, da qualunque angolatura lo si guardi, si proporrà di non facile percorribilità. E il ruolo dei genitori, in questi loro inizi, rappresenterà una specie di benefico viatico. Eccoci allora alle proposte.

In primis Bambi. Storia di una vita nel bosco (pagg. 188, euro 25,00, formato 22,5x31 cm., traduzione di Roberta Magnaghi), un lavoro - che si avvale di una prefazione di Maxime Rovere - firmato da Felix Stalten, nonché impreziosito dalle intriganti illustrazioni e i delicati intagli realizzati a carboncino e pitture da Benjamin Lacombe. Immagini capaci di accompagnarci, come meglio non si potrebbe, nella vita di un bosco brulicante di esperienze e di sensazioni contrastanti. 
Nel sentire comune, il nome di Bambi è associato a scenari permeati di un delizioso senso di innocenza, peraltro legati al celebre film di Walt Disney datato 1942, un periodo non certo facile visto il coinvolgimento degli Stati Uniti nella Seconda guerra mondiale. E appunto per questo volto a far dimenticare la tragedia che iniziava ad allargarsi a macchia d’’olio. 
In tale ottica - annota Maxime Rovere, filosofo, scrittore e traduttore francese - il cartone animato offriva un’interpretazione visiva di un romanzo ancora largamente sconosciuto, un capolavoro della letteratura austriaca che risale al 1923 e che proponeva siparietti inquietanti legati all’approssimarsi della tragedia (nel caso narrativo in oggetto l’avventurarsi nel bosco di un cacciatore in cerca di cervi da abbattere). 
In buona sostanza, a voler essere onesti, Bambi non era stato scritto come un racconto per bambini. Semmai come un romanzo sugli animali destinato agli adulti; un romanzo che strada facendo avrebbe conosciuto un successo mondiale. Ci verrebbe anche da dire che si tratta anche una storia di formazione: quella dello sviluppo di un giovane capriolo che si raffronta con l’esperienza del pericolo, della solitudine, della morte e dell’incontro con gli esseri umani. 
Di fatto una specie di ode alla natura dove, in sottofondo, si possono leggere i disagi che attraversava l’Europa negli anni Venti. Ma si tratta anche di un canovaccio dove è la speranza a tenere banco. Come quando il padre porta Bambi in un luogo in cui potrà trovare la serenità, insomma in una specie di terra promessa (il richiamo della fuga dall’Egitto del popolo ebraico è evidente, peraltro non gradito dai nazisti). 
In ogni caso la forza di questo libro “risiede nella capacità di portarci lontano dalle nostre difficoltà, nel suo mondo silenzioso, senza però mai cadere nell’idilliaco”. Un lavoro che conserva la forza dell’ottimismo e che, appunto per questo, si offre ancora oggi di un’attualità coinvolgente. 
Insomma le tragedie sanitarie, ecologiche, climatiche e umanitarie finiscono per assumere un nuovo aspetto. In altre parole Bambi non offre più, come nel film di Walt Disney, “il sogno di un mondo incantato, ma uno specchio in cui si incontrano le forze più luminose e più oscure di questo mondo”. 

Lasciata da parte la pur intrigante fantasia legata alla storia di Bambi, addentriamoci ora - attraverso una dichiarazione d’amore alla terra da parte di Ben Rothery - fra le pieghe de Il pianeta nascosto (pagg. 96, euro 25,00, formato 27,5x38 cm., traduzione di Cristina Peraboni), un magnifico volume che celebra i segreti di specie animali più o meno note: dai maestosi leoni africani al minuscolo uistitì pigmeo, dagli okapi ai marsupiali, dagli struzzi al casuario australiano,  dal nandù al kiwi bruno di Okarito, dal cervo volante al geco satanico dalla coda a foglia, dal pinguino del Capo alla rana della pioggia, dal barbagianni al drago di Komodo, dal pipistrello all’aquila arpia... 
Il tutto a fronte di disegni incredibilmente realistici, accompagnati da testi brevi e accurati, nei quali ci viene mostrata “la straordinaria varietà della natura attraverso gli occhi del raffinato illustratore che Ben è oggi e del bambino appassionato del mondo animale che era stato”. 
Il quale Ben, un inglese nato a Norwich, di stanza a Londra e innamorato dei dettagli, usa tecniche diverse per creare illustrazioni complesse nonché delicate trame sovrapposte, piene di particolari e colori vibranti. Lui che a suo dire è cresciuto desiderando di essere, di volta in volta, uno squalo, un dinosauro o un incrocio fra David Attenborough e Indiana Jones. Anche se poi, alla fine, ha deciso che l’illustrazione era il modo migliore per dare vita a tutte le sue fantasie. 
Lui che ha trascorso la sua infanzia viaggiando fra il Regno Unito e l’Africa meridionale; lui che ha imparato a nuotare in un torrente di montagna, con il ricordo ancora vivo delle sconfinate sabbie rosse del deserto del Namib (visitato quando aveva solo sei anni); lui che oggi esplora il mondo naturale disegnando e scrivendo, anche se questo “non è sufficiente per creare un ritratto scientificamente accurato di un animale. Per questo ho bisogno di capire che cosa succede sotto piume e pellicce…”. Fermo restando che in ogni animale ritratto in questo libro, al di là dei comportamenti inaspettati, si nasconde qualcosa.  

Ai più piccoli è invece riservato un classico senza tempo, Il grande libro degli Gnomi (16 pagine cartonate, formato gigante 30x42 cm., euro 22,00), firmato da Wil Huygen e Rien Poortvliet (nel ruolo di illustratore).
Già, gli gnomi, creature notturne e misteriose, che vivono nascoste agli occhi dell’uomo. Ma ecco l’agognata occasione, quella che consentirà ai bambini - entrando tra le pagine di questo libro - di poterli osservare da vicino e di scoprire come sono fatte le loro case, che cosa mangiano, come vivono e quante cose speciali sanno fare. 
Gli gnomi, si diceva, che hanno le gote come mele e profonde rughe del sorriso; che amano lo studio e la lettura; che ricevono il loro cappello a punta da bambini e lo conservano per tutta la vita; che indossano vestiti di pelo di daino, di coniglio o di tessuto di lino. 
Personaggi misteriosi, astuti e furtivi, che corrono veloci per sfuggire ai predatori; che vivono in armonia con la natura e parlano la lingua degli animali; che per dimostrare affetto e amicizia si strofinano i nasi; che iniziano a pensare al matrimonio quando hanno circa cent’anni; che per spostarsi in cerca di una compagna devono intraprendere lunghi viaggi, chiedendo un passaggio a oche selvatiche e altri uccelli migratori, ma anche a volpi e a lupi. 
Ma è possibile incontrarli? Forse sì, forse no. Di certo si sa che vivono sotto vecchi alberi, in tane di coniglio ristrutturate, ma anche in giardini, pagliai e addirittura fra le pareti di casa. E se non riuscirete a conoscerne di persona nemmeno uno, niente paura: questo libro vi racconterà tutto, ma proprio tutto su di loro. E alla fine sarà come se li aveste incontrati realmente.

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