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“Retake Milano” diventa “Wau!Milano” per una città più sostenibile

Presentati i nuovi progetti di cittadinanza attiva con un network che mira a coinvolgere tutta Italia


18/02/2021

Il linguaggio dei segni per i non udenti e Andrea Amato, presidente di WAU

L’associazione di volontariato Retake Milano nel 2021 compie quindici anni di attività sul territorio e festeggia il proprio anniversario con un nuovo nome, mantenendo la propria passione per le riqualificazioni urbane declinate in anni di progetti che hanno coinvolto migliaia di cittadini sempre come unico scopo la tutela del bene comune. 
“Wau!Milano”, acronimo di We Are Urban, rappresenta un’ulteriore evoluzione dell’Associazione Nazionale Antigraffiti, nata nel 2006 per sensibilizzare l’amministrazione pubblica e la cittadinanza a reagire al degrado delle scritte vandaliche, diventata nel 2014 “Retake Milano”, organizzazione di volontariato riconosciuta per il suo grande attivismo civico che ha saputo rispondere al vandalismo con azioni concrete sul territorio, e in questa nuova veste come realtà che ha come scopo un progetto sempre più inclusivo di partecipazione sul benessere urbano. 
Si celebra il nuovo nome con la continuità di alcuni progetti di successo (Bosco Invisibile e Ghe Pensi Mi) che hanno caratterizzato l’associazione in passato e con nuove partnership che amplieranno la visione di una città sempre più partecipata. 
“WAU! Milano - ha detto il sindaco Giuseppe Sala - rappresenta il meglio del fare ambrosiano. Impegno civico, capacità organizzative, spirito di solidarietà, insieme ad amore per la bellezza e voglia di lavorare anche in situazioni di emergenza. In quest’ultimo anno, segnato dalla pandemia, ma anche in tempi precedenti, questa associazione, con tutti i suoi volontari e le sue volontarie, ha dato a Milano tantissimo, meritando nel 2019 l’assegnazione della Civica Benemerenza. Ora la sua attività riparte con un nuovo nome, un nuovo logo e tanti nuovi progetti per la città che ci aiuteranno a ricostruire una Milano ancora più belle e solidale”. 
La collaborazione tra il Comune e Wau!Milano continua anche con la nuova denominazione - ha dichiarato sua volta l’assessore alla Partecipazione, Cittadinanza attiva e Open data, Lorenzo Lipparini - nel solco dell’esperienza consolidata in questi anni su tanti progetti strategici: dalla cura dei quartieri e del verde, all’aiuto alle persone in difficoltà, fino alla riscoperta e valorizzazione del nostro patrimonio culturale. Wau ha saputo portare la propria competenza anche nella realizzazione delle Piazze Aperte e nella diffusione dell’arte pubblica, organizzando l’iniziativa della cittadinanza attiva e diventando punto di riferimento e di contatto tra chi vuole darsi da fare e il Comune, nello spirito dell’amministrazione condivisa dei beni comuni che abbiamo voluto promuovere in questo mandato”. 
Soddisfatto anche il presidente della Fondazione Fragiacomo, Enzo Pesce, che rinnova il proprio sostegno al “Ghe Pensi MI, un progetto inclusivo, aperto a tutti coloro che amano Milano e che condividono lo stesso ideale: mantenere, preservare, riqualificare spazi urbani”.

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